Propulsione ad antimateria: cresce l'interesse di SpaceX e NASA
Parliamo ancora una volta della prospettiva di raggiungere pianeti e sistemi stellari lontanissimi in tempi infinitamente più brevi di quelli attuali, che poi è il sogno di ogni agenzia spaziale moderna o realtà privata, come SpaceX.
Esistono diverse tecnologie ferme allo stato teorico che promettono miracoli, eppure il tema della propulsione ad antimateria è tornato al centro del dibattito dopo le recenti dichiarazioni di Elon Musk, secondo cui nei prossimi decenni potrebbero essere investiti migliaia di miliardi di dollari nello sviluppo di questa soluzione. A dare ulteriore peso all'argomento è arrivato anche il sostegno del vertice della NASA, Jared Isaacman.
Sicuramente affascinante, ma come funziona questa teoria e quali vantaggi offrirebbe? Alla base del concetto c'è l'interazione tra materia e antimateria. La materia costituisce tutto ciò che ci circonda ed è formata da atomi, composti a loro volta da protoni, neutroni ed elettroni. L'antimateria presenta invece le rispettive antiparticelle, come antiprotoni, antineutroni e positroni.
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