Proteste studentesche in Francia, NewsGuard individua falsi video diffusi per gonfiare caos e violenze
Bruxelles – Mentre le manifestazioni degli studenti si estendono in tutta la Francia, NewsGuard ha individuato quattro false news che usano video decontestualizzati per esagerare dimensioni e violenza del movimento. Tre dei filmati, spiega l’organizzazione, non hanno nulla a che vedere con le proteste in corso.
Il movimento è iniziato alla fine di settembre, con il blocco di licei in diverse zone del Paese per denunciare le condizioni della scuola pubblica, dalla carenza di insegnanti alle strutture insalubri. Secondo le cronache, le mobilitazioni hanno causato decine di incendi, migliaia di arresti e scontri con la polizia, che in alcuni casi ha usato manganelli e gas lacrimogeni. Le autorità francesi riferiscono che al 6 ottobre i feriti sono 215 tra gli studenti e 715 tra le forze dell’ordine.
Il primo video, rilanciato il 3 ottobre da account con sede in Africa che si fingevano utenti statunitensi, tra i quali anche celebrità come Mel Gibson, mostra un assalto della Borsa di Parigi, a dimostrazione di una “rivoluzione globale”. Le immagini risalgono in realtà alle proteste contro la riforma delle pensioni dell’aprile 2023 e furono pubblicate allora dal giornalista freelance Luc Auffret. Il portavoce di Euronext, Flavio Bornancin-Tomasella, ha dichiarato a NewsGuard: “Posso confermare che nessuno studente in protesta, né altri, si trova o si è trovato nei pressi dell’edificio di Euronext Paris dall’inizio delle proteste”.
Gli stessi account hanno diffuso il 5 ottobre altri due video, che mostrerebbero vigili del fuoco e agenti di polizia in rivolta contro gli ordini e schierati con i manifestanti. Anche questi filmati sono del marzo 2023, riportati all’epoca dal sito Actu.fr e dal quotidiano Libération. Secondo NewsGuard, il fatto che quei profili si fossero occupati finora solo di contenuti statunitensi suggerisce che l’obiettivo potrebbe essere attirare visualizzazioni per guadagnare con la pubblicità, più che sostenere una posizione politica. Poi le cose però hanno preso anche altre pieghe.
Un terzo contenuto, circolato tra utenti ostili all’immigrazione, mostra decine di uomini di colore che avanzano verso le forze dell’ordine alla Gare du Nord, presentati come “africani” che partecipano alle proteste studentesche. La scena riguarda invece una manifestazione del dicembre 2017 per Massar D., 19enne senegalese morto a novembre dello stesso anno dopo un arresto nella stazione. Il video fu diffuso originariamente dal media statale russo RT. Nessuna testata affidabile ha riferito di cortei studenteschi alla Gare du Nord.
L’ultimo caso riguarda un cane lanciato contro un gruppo di liceali a Lille, secondo quanto sostenuto da attivisti dell’estrema sinistra. La polizia nazionale ha però smentito su X: “No, non è un cane della Polizia nazionale. Il cane che si vede nel video appartiene a un privato. I nostri cani sono sempre identificabili.” L’animale, osserva NewsGuard, non indossa la pettorina con la scritta “POLICE” tipica dei cani delle forze dell’ordine francesi.
Secondo l’organizzazione, la Russia prende spesso di mira la Francia con notizie false per il suo sostegno all’Ucraina, e approfitta ora delle tensioni per alimentare sfiducia verso le autorità. La campagna Matryoshka, nota per produrre in serie falsi servizi che imitano testate e istituzioni autorevoli, ha diffuso in soli due giorni venti notizie false sulle proteste. Tra queste, un presunto reportage dell’AFP sul Papa costretto a interrompere una visita in Francia dopo un’aggressione da parte di musulmani, uno della tedesca Deutsche Welle su 54 insegnanti uccisi e uno di Le Monde su un presunto finanziamento delle rivolte da parte del candidato centrista all’Eliseo Gabriel Attal. Secondo NewsGuard, questi contenuti hanno raccolto finora poco traffico.
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