Sempre più quindicenni UE senza competenze minime in matematica, lettura e scienza

05 Ottobre 2026 - 23:45
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Bruxelles – È un dato di fatto: le competenze di base dei quindicenni dell’Unione europea stanno calando e continuano a calare. La Commissione europea ha pubblicato oggi (5 ottobre) un’analisi dell’UE sui risultati dell’indagine internazionale “PISA”, promossa dall’Organizzazione per lo Sviluppo e la Cooperazione (OCSE), del 2025. Lo studio rileva le competenze degli studenti in tre ambiti fondamentali: lettura, matematica e scienze. I dati mostrano mostrano che il 33,9 per cento degli studenti è al di sotto del livello minimo di competenza per la matematica, il 31,3 per cento nella lettura e il 25,9 per cento nelle scienze. Per la Commissione, le percentuali “confermano un costante calo delle competenze di base tra i quindicenni in tutta l’UE”. Ciò significa che l’UE si sta allontanando dall’obiettivo del 15 per cento degli studenti con risultati insufficienti fissato per il 2030, nell’ambito del Quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione (2021-2030) – strumento dell’UE volto a guidare e migliorare i sistemi educativi degli Stati membri.

Anche l’eccellenza sta diminuendo. Nel 2025, la percentuale di studenti con risultati al di sopra della media è stata pari al 4,8 per cento nella lettura, al 6,4 nelle scienze e al 6,8 in matematica. Valori che si attestano al di sotto dell’obiettivo UE per il 2030, pari al 12 per cento in ciascuna materia. Nessun Paese dell’UE raggiunge l’obiettivo nella lettura o nelle scienze e solo due in matematica (Estonia e Paesi Bassi).

L’analisi evidenzia anche disparità evidenti in termini di equità: gli studenti provenienti da contesti svantaggiati hanno una probabilità circa quattro volte maggiore di ottenere risultati insufficienti nelle scienze rispetto ai coetanei “avvantaggiati”. Questi ultimi hanno invece una possibilità circa otto volte più alta di incassare risultati eccellenti. In Italia, la percentuale di studenti che superano un livello base di competenza è leggermente al di sopra della media OCSE nei tre ambiti. In particolare, il livello italiano per le scienze si è attestato al 78 per cento (rispetto alla media OCSE del 74), per la matematica al 69 (rispetto alla media OCSE pari al 65) e nella lettura al 76 (in confronto a una media OCSE del 69).

I dati odierni sono stati pubblicati in occasione della giornata mondiale degli insegnanti (il 5 ottobre) e alla vigilia della pubblicazione – prevista quest’anno – del pacchetto istruzione di Palazzo Berlaymont, con il quale la Commissione intende proporre misure per aiutare gli Stati membri a invertire questa tendenza e a preparare l’istruzione alle sfide del futuro nell’era dell’intelligenza artificiale. “Ogni giovane dovrebbe terminare la scuola con le competenze e la fiducia necessarie per costruire il proprio futuro”, ha commentato la vicepresidente esecutiva della Commissione europea a Diritti sociali e competenze, posti di lavoro di qualità e preparazione, Roxana Mînzatu.

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