Rally Raid, Can-Am e Polaris protagoniste in Sardegna
Penalità per waypoint, cambi di leadership e sfida finale: il Sardegna Rally Raid entra nella fase decisiva tra auto, moto e Motorally.
Il Sardegna Rally Raid entra nella fase decisiva con una seconda tappa che dice molto più del semplice risultato sportivo. La gara sarda, infatti, conferma quanto il rally-raid moderno sia ormai un banco di prova severo per navigazione digitale, affidabilità dei mezzi, capacità dei team e gestione dell’errore. Il caso più evidente arriva dalla classifica auto: Lorenzo Codecà, vincitore sul campo della prima tappa, è stato retrocesso dal primo al ventiduesimo posto dopo una pesante serie di penalità per salto di waypoint. A ereditare il successo della frazione inaugurale sono stati così i cugini Trivini Bellini su Can-Am, in una notte che ha riscritto gli equilibri della corsa.
È un dettaglio tecnico solo in apparenza. Nel fuoristrada competitivo, soprattutto in un rally-raid, la prestazione non si misura più soltanto con velocità, potenza e assetto. La differenza passa dalla precisione con cui equipaggi e navigatori interpretano il road book, rispettano i punti di controllo virtuali e gestiscono strumenti sempre più sofisticati. Il Sardegna Rally Raid, da questo punto di vista, mostra una direzione chiara: la disciplina sta diventando un laboratorio avanzato per veicoli specialistici, elettronica di bordo, sistemi di navigazione e componentistica destinata al mondo off-road.
La seconda tappa, disputata sabato 16 maggio tra Monte Acuto e Monte Lerno, ha confermato la durezza del percorso disegnato da Antonio Scanu. Una prima parte più chiusa, tecnica, immersa nel sottobosco, ha lasciato spazio a tratti più aperti e veloci, con passaggi che richiamano l’immaginario del rally mondiale in Sardegna. Ma il punto centrale resta la selezione prodotta dal terreno: non solo guida, ma lettura della traccia, gestione meccanica e capacità di mantenere lucidità.
Nelle moto, Paolo Lucci su Husqvarna ha firmato la speciale dopo una prima giornata compromessa da un guasto al tablet del road book, episodio che gli era costato circa due ore. Il successo di tappa non è però bastato a rimetterlo pienamente in corsa per la leadership. Jacopo Cerutti, portacolori Aprilia Racing, ha recuperato il ritardo accumulato nella prima frazione, anche a causa di un cancello chiuso, ed è passato al comando della classifica generale davanti ad Andrea Gava su Kove. Per Aprilia, il dato sportivo ha anche un valore industriale: la presenza competitiva in una disciplina estrema rafforza la credibilità tecnica del marchio in un segmento, quello delle moto adventure e off-road, sempre più rilevante sul mercato europeo.
Sul fronte auto, la gara è stata ancora più instabile. Dopo il ribaltamento notturno della classifica, la seconda tappa ha riportato ordine nei valori in campo. Codecà, già penalizzato, è stato poi fermato da un’avaria, mentre Cristine Giampaoli Zonca, al volante di una Polaris con Pablo Moreno alla navigazione, ha vinto la tappa ed è balzata in testa al rally davanti a Martin Benko su Taurus e ad Alessandro Trivini Bellini su Can-Am. Anche qui il risultato fotografa una tendenza precisa: i side-by-side e i prototipi leggeri stanno occupando uno spazio crescente nel fuoristrada competitivo, con costi, format e accessibilità diversi rispetto al passato.
Il podio della prova valida per il Campionato Italiano Cross-Country ha visto ancora un dominio dei Can-Am Maverick X3, con Trivini Bellini davanti a Castagnera-Marcon e Manfron-Vianello. È un elemento non secondario per la filiera: la ripetizione di risultati su piattaforme tecniche simili consolida la reputazione dei costruttori e alimenta il mercato dei preparatori, dei ricambi racing, delle sospensioni specialistiche e dell’assistenza in gara.
La seconda giornata ha aperto anche lo spazio all’Italiano Motorally, con i protagonisti del Raid TT affiancati dagli iscritti alla prova tricolore. Davide Soreca su Bimota ha inciso subito, portando nella gara il passo di un ex endurista di alto livello. Ma alla distanza è emerso Pietro Degiacomi su KTM, capace di confermare il rendimento della prima tappa e di mettere pressione agli avversari. Alle sue spalle Soreca e Paolo Degiacomi su GasGas. Alessandro Botturi ha invece dominato tra le bicilindriche, categoria sempre più osservata anche dall’industria per il collegamento diretto con il mercato delle maxi-enduro.
Il Rally Raid sardo arriva così all’ultima giornata con classifiche ancora sensibili alle verifiche e alle eventuali penalità. È un aspetto che può sembrare penalizzante per lo spettacolo immediato, ma che in realtà rafforza il valore tecnico della disciplina. La navigazione è parte integrante della competizione, non un accessorio. Chi sbaglia un waypoint non perde solo tempo: compromette il risultato, la strategia e spesso l’intero investimento sportivo del weekend.
Il gran finale è in programma domenica 17 maggio con la tappa Padru-Terranova: 57 chilometri di trasferimento, 125 di settore selettivo e 182 chilometri complessivi. Una prova più corta, ma non per questo meno selettiva. Dopo due giornate segnate da penalità, avarie e cambi di leadership, il Sardegna Rally Raid si conferma una piattaforma tecnica credibile per misurare uomini, mezzi e tecnologie in condizioni reali. Ed è proprio qui che il motorsport mantiene il suo legame più concreto con l’industria: quando la competizione smette di essere soltanto classifica e diventa verifica sul campo.
Scheda
Evento: Sardegna Rally Raid
Luogo: Olbia e percorsi tra Monte Acuto, Monte Lerno, Padru e Terranova
Data comunicato: 16 maggio 2026
Tappa: seconda giornata di gara
Tema chiave: penalità per salto di waypoint e cambi al vertice
Moto: Paolo Lucci vince la speciale; Jacopo Cerutti passa leader con Aprilia
Auto: Cristine Giampaoli Zonca vince la tappa su Polaris e va in testa
Prima tappa auto riassegnata: successo ai cugini Trivini Bellini su Can-Am
Ultima tappa: domenica 17 maggio, 125 km di speciale, 182 km totali
Campionato Italiano Cross-Country: podio Can-Am con Trivini Bellini, Castagnera-Marcon, Manfron-Vianello
L'articolo Rally Raid, Can-Am e Polaris protagoniste in Sardegna proviene da Affaritaliani.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)