Rinnovato il contratto per gli Enti locali: dal governo un aumento di 150 euro, persino Landini esulta

21 Luglio 2026 - 18:40
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Rinnovato il contratto per gli Enti locali: dal governo un aumento di 150 euro, persino Landini esulta

Rinnovato il contratto per gli Enti locali: dal governo un aumento di 150 euro, persino Landini esulta

È stata siglata la pre-intesa per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027. L’accordo tra l’ARAN e i sindacati è arrivato in tempi record, a pochi mesi dalla firma definitiva del precedente triennio (2022-2024). Questo permetterà di rendere disponibili le risorse nelle buste paga dei circa 404 mila lavoratori di Regioni, Comuni e Province già nel corso del 2026. Un altro successo per il governo Meloni. Che anche Landini elogia.

Gli stipendi e gli aumenti

Gli aumenti stipendiali a regime a partire da gennaio 2027 varieranno in base alla categoria. L’ aumento mensile lordo sarà compreso tra i 118 euro e i 154 euro a seconda della qualifica. L’incremento complessivo sarà di circa 150 euro per questo triennio che, sommati ai benefici del contratto precedente, superano i 300 euro lordi mensili.

Previsto il patrocinio legale per i dipendenti

Nel contratto c’è la definizione di criteri di priorità più stringenti nella contrattazione integrativa per l’accesso al lavoro flessibile. Previsto il patrocinio legale specifico e coperture per il personale esposto a rischi di aggressione, come la polizia locale e gli operatori di front office.

Zangrillo: “Abbiamo portato a casa un risultato straordinario”

“Abbiamo portato a casa un traguardo straordinario, perché, voglio ricordarlo, l’ultimo contratto l’abbiamo firmato solo 6 mesi fa. Per la prima volta nella storia repubblicana, dimostriamo di essere performanti anche dal punto di vista delle dinamiche salariali”. Lo ha dichiarato oggi a Mestre, il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo.

Le parole di Landini

“L’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto delle Funzioni Locali, sottoscritta oggi, rappresenta un risultato di grande rilievo. Per la prima volta viene realizzato un investimento concreto e significativo sul personale che ogni giorno garantisce servizi essenziali e i diritti dei cittadini”. Lo afferma, in una nota, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che aggiunge: “E’ un passo importante per ridurre il divario che negli ultimi anni si era progressivamente ampliato rispetto agli altri comparti del pubblico impiego”. Per il leader della Cgil “attraverso un finanziamento statale aggiuntivo, di natura extracontrattuale, destinato al fondo per il personale degli enti locali, si raggiunge un risultato significativo, che dovra’ essere ampliato nel tempo”. “Oltre all’introduzione di questa nuova indennita’ – prosegue Landini – il contratto prevede aumenti economici superiori all’inflazione e introduce una clausola di salvaguardia a tutela dei salari in caso di crescita del costo della vita. In questo modo, il contratto recupera la propria funzione di autorita’ salariale. Di particolare rilievo e’ anche l’equiparazione dei diritti dei nuovi assunti a quelli del restante personale”.

Bombardieri: “Un’ottima notizia”

“La firma per il rinnovo del contratto delle funzioni locali è un’ottima notizia”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Uil, Pier Paolo Bombardieri, secondo cui “lo è per le lavoratrici e i lavoratori della categoria che, in questa tornata, grazie alle nostre insistenti rivendicazioni sindacali, vedono riconosciuti i loro diritti economici e normativi in anticipo sui tempi previsti: un cambiamento di rotta apprezzabile per il pubblico impiego”, a “lo è anche per il mondo del lavoro nel suo insieme perché questo risultato rafforza ulteriormente l’impegno per la salvaguardia dei diritti e del potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i settori“.

La soddisfazione della Cisl

Anche Daniela Fumarola, segretaria nazionale della Cisl, esprime la sua soddisfazione per la firma del contratto. “Per la prima volta -dice Fumarola – il contratto viene firmato mentre il triennio di riferimento è ancora pienamente in corso, un risultato storico reso possibile dalla scelta responsabile della Cisl e della Cisl Fp di sottoscrivere il precedente Ccnl delle Funzioni locali il 23 febbraio 2026, creando le condizioni per aprire immediatamente il negoziato successivo”. “L’aumento medio complessivo, sommando gli effetti economici dei due contratti, supera i 300 euro lordi mensili a regime, con incrementi che si attestano nel presente contratto intorno ai 150 euro”, conclude Fumarola.

Esulta pure la Cgil

 “Per la prima volta è previsto un finanziamento extracontrattuale, in capo allo Stato e non agli enti locali, per contribuire a ridurre le differenze retributive tra le funzioni locali e le altre amministrazioni pubbliche, ma intanto rivendichiamo l’aver fortemente contribuito all’istituzione di questa nuova indennità di comparto che rappresenta il frutto di una lunga battaglia sindacale e culturale”. Lo afferma il Segretario generale della Funzione pubblica Cgil ,Federico Bozzanca.

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