Risonanza magnetica cardiaca, l’Università di Chieti contribuisce alle nuove linee di indirizzo della cardiologia europea
Chieti, 15 ottobre 2026 – L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara contribuisce al nuovo documento di consenso clinico della Società Europea di Cardiologia sull’impiego della risonanza magnetica cardiaca nella pratica clinica quotidiana, recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica European Heart Journal.
Tra gli autori figura il prof. Fabrizio Ricci, Professore Associato di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare presso il Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche (DNISC) della “d’Annunzio” e Dirigente medico presso la Cardiologia Universitaria dell’Ospedale “SS. Annunziata” di Chieti, diretta dalla prof.ssa Sabina Gallina, ordinario di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare.
Il lavoro, intitolato “Implementation of Cardiac Magnetic Resonance Imaging in Everyday Cardiology Practice”, nasce da una collaborazione internazionale promossa dalla European Association of Cardiovascular Imaging (EACVI) e dall’ESC Council for Cardiology Practice della Società Europea di Cardiologia.
Il documento affronta le principali applicazioni cliniche della metodica: dalla cardiopatia ischemica allo scompenso cardiaco, dalle cardiomiopatie alle sindromi infiammatorie mio-pericardiche, dalla cardio-oncologia alla cardiologia dello sport, fino alle patologie dell’aorta, delle valvole e alle cardiopatie congenite.
Particolare attenzione è dedicata all’integrazione dell’esame nei percorsi assistenziali, offrendo ai cardiologi indicazioni pratiche per individuare le situazioni nelle quali la risonanza magnetica può contribuire alle decisioni diagnostiche e terapeutiche. Il contributo si inserisce nel contesto delle attività cliniche e scientifiche di imaging cardiovascolare avanzato sviluppate presso l’Istituto di Tecnologie Avanzate Biomediche (ITAB), frutto della collaborazione tra l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara e la ASL 02 Lanciano-Vasto-Chieti e sostenute da una consolidata rete di collaborazioni scientifiche nazionali ed internazionali.
Le attività si avvalgono delle competenze del Dipartimento Cuore, della Radiologia dell’Ospedale di Chieti, e del personale del DNISC. Una sinergia che unisce didattica, ricerca e assistenza, traducendo il progresso scientifico in nuove opportunità di diagnosi e cura per i pazienti.
“La risonanza magnetica cardiaca – spiega il prof. Fabrizio Ricci – riveste un ruolo fondamentale nella moderna gestione delle malattie cardiovascolari. La possibilità di valutare, in un unico esame non invasivo, la morfologia, la funzione e le caratteristiche dei tessuti del cuore consente diagnosi più precoci ed accurate e scelte terapeutiche sempre più personalizzate”.
“Il valore di una tecnologia non risiede soltanto nel numero di informazioni che è in grado di fornire, ma soprattutto nella capacità di tradurle in decisioni e percorsi di cura appropriati. Questo documento offre ai cardiologi indicazioni concrete per l’utilizzo della risonanza magnetica cardiaca dove può fare davvero la differenza per il paziente”, conclude il prof. Ricci.
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