Roma, D'Amico: "Pellegrini centrale, contenti che Koné sia rimasto"
Le parole del direttore sportivo giallorosso.
La Roma ospita l'Atalanta allo Stadio Olimpico nella 3ª giornata della Serie A 2026/27.
I giallorossi di Gian Piero Gasperini cercano la terza vittoria consecutiva contro i bergamaschi guidati da Maurizio Sarri, quasi un derby per lui dopo l'esperienza sulla panchina della Lazio.
Prima del match, il direttore sportivo della Roma Tony D'Amico, ex Atalanta, è intervenuto a DAZN: le sue dichiarazioni.
SFIDA DA EX
"Sicuramente fa piacere rivedere tanti ragazzi con cui abbiamo condiviso momenti straordinari, che rimarranno nella testa e nel cuore, legandoci per sempre: mi riferisco alla vittoria dell'Europa League, con loro rimarremo uniti per sempre".
PIU' CARICO L'AMBIENTE O GASPERINI?
"Entrambi, si trascinano a vicenda. Il mister è il solito che conoscevo, ho avuto la fortuna di condividere anche con lui l’esperienza di Bergamo. Come al solito ha creato un gruppo che con voglia e unione vuole raggiungere risultati importanti".
PELLEGRINI UOMO IN PIU'? POSSIBILE PENSARE A SVINCOLATI PER L'ESTERNO CHIESTO DA GASPERINI?
"Lorenzo è un giocatore importante per noi, quando parlo di pedine e caratteristiche comprendo anche lui, che è sicuramente centrale in questo progetto. Io intendevo un centrocampista più di fascia, muscolare, sul quale non siamo riusciti ad affondare. Comunque siamo contenti di chi abbiamo".
LULLI E KONE'
D'Amico ha parlato anche a Sky Sport:
"Mora può dare una mano come esterno di sinistra? Sì, sicuramente. Con il tempo sì. Oggi lui preferisce quel ruolo, gli si addice in questo momento. Poi, con il lavoro e con il passare del tempo, siamo convinti che possa dare il suo contributo anche più aperto.
Lulli? Sicuramente è un motivo d’orgoglio. Emanuele sta affrontando questo momento con grande serenità ed è quello che fa la differenza: entrare in questo stadio e dare il meglio con questa tranquillità fa capire il valore del ragazzo. Siamo estremamente felici, perché è un ragazzo che ha fatto tutto il percorso nel settore giovanile, fin da piccolino, quindi rappresenta un grande motivo d’orgoglio. Il mister, poi, su questo è un maestro: non guarda la carta d’identità o i nomi, chi vede durante la settimana gioca. Siamo convinti che lui e tutto il resto del gruppo ci daranno soddisfazioni.
La permanenza di Manu Koné? Io, nella partita prima della Fiorentina, avevo detto che sarebbe stato difficile privarsi di giocatori importanti a una settimana dalla fine del mercato. Così è stato. Al di là dei risultati delle prime due gare, sappiamo che siamo solo all’inizio e che il campionato è lungo. Chiaramente Koné è un giocatore importante, come tanti altri della rosa. Siamo contenti che sia rimasto con noi e speriamo, siamo convinti, che anche lui darà il suo contributo durante l’annata".
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