Roma, l'avvocato di Rodrigo Mora: "E' triste, vuole giocare. Sa che per l'allenatore del Porto è la terza scelta"
Cambierà qualcosa nello stallo tra Dragoes e giallorossi per il talento classe 2007?
A due settimane e poco più dalla chiusura del calciomercato, la Roma deve ancora risolvere la questione legata all'esterno d'attacco, con l'affare Rodrigo Mora col Porto che è in una fase di stallo dopo un'accelerata iniziale.
Il presidente dei lusitani Andre Villas Boas ha cambiato le condizioni legate all’obbligo di riscatto del giocatore, frenando improvvisamente l’operazione. Nel frattempo, sono arrivate le dichiarazioni del legale del classe 2007, Luis Miguel Henrique, a CMTV.
LE DICHIARAZIONI
"Rodrigo Mora non rientra nelle idee dell'allenatore e questo rappresenta un problema, soprattutto per un ragazzo di 18 o 19 anni ancora in fase di crescita, per il quale il calcio non è soltanto una professione, ma anche la sua vita e la sua gioia. Il Rodrigo che ho visto in questi giorni è una persona triste. Vuole lottare, ma vuole anche giocare. Ha capito chiaramente di essere diventato la terza scelta".
LA SITUAZIONE
La Roma ha proposto al Porto un prestito da 7 milioni con diritto di riscatto a 43 che si tramuterebbe in obbligo al raggiungimento di alcune condizioni. Tra gli obiettivi, i giallorossi hanno inserito il 60% delle presenze e la qualificazione alla prossima Champions. Il Porto, invece, ha chiesto più garanzie e condizioni favorevoli e più facili da raggiungere. Secondo altre fonti, Vilas-Boas ad un certo punto avrebbe anche scartato proprio la soluzione del prestito chiedendo un pagamento cash alla Roma. Che, fin dal primo momento, ha richiesto il giocatore con la formula del prestito anche per esigenze di bilancio e per lasciare aperta la porta ad almeno un altro acquisto.
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