Router consumer in calo, ma gli appassionati di gaming continuano a comprare
È in negativo il mercato dei PC ed è in rosso anche quello dei router per il mercato consumer, dei privati. Lo segnalano gli analisti di Counterpoint. Nel primo trimestre 2026 il confronto su base annua restituisce un netto -6%. Gli elementi in comune tra i due mercati, però, si esauriscono al rosso: il settore PC godeva di ottima salute fino a prima del boom dell’AI, quello dei router invece è in sofferenza da parecchio.
La domanda è esplosa con il Covid, quando milioni di persone si sono trovate costrette a lavorare da casa, i ragazzi a studiare da remoto ed è nata l’esigenza di rendere più efficiente la connessione domestica, magari a lungo trascurata. Così nel 2021 la domanda di router e di sistemi Wi-Fi mesh (la rete “unica” con diversi punti di accesso) è cresciuta in modo vertiginoso, ma finita l’emergenza è venuta meno la necessità di una rete impeccabile ed è crollata la domanda.
Eccoci dunque a oggi, con un -6% su base annua nel primo trimestre 2026. Il mercato al dettaglio attuale, rilevano gli analisti, è dominato da TP-Link e Xiaomi, che insieme fanno il 33% circa delle spedizioni mondiali. La prima ha la quota più grossa, con un 20% e un calo anno su anno di poco più del 5%, la seconda insegue con un 12% e una sostanziale stabilità (-1,3%). Dietro i primi due c’è il “trenino” composto da Netgear (9% e un calo del 3%), poi Google e Asus molto vicine (7 e 6% rispettivamente) ma entrambe in crescita, con l’azienda di Taiwan che è cresciuta più di Google ed erode il piccolo vantaggio che a Mountain View ancora mantengono.
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