
18.782 milioni di euro è una cifra talmente elevata che avrà spinto i malviventi a provare l’assalto al parco auto dell’ex pilota di F1, in cui era conservata una leggendaria Koenigsegg One:1. <strong>Adrian Sutil</strong>, oggi 43enne, si lanciò nel mondo delle corse a 14 anni, iniziando sui kart. A 19 anni prese parte alla Formula Ford svizzera, in cui vinse tutte le gare, partendo ogni volta in pole position. Il tedesco era un talento cristallino e in Formula 3 ottenne due vittorie e un secondo posto in classifica finale, dietro Lewis Hamilton.A differenza dell’anglocaraibico che esordì in McLaren Mercedes, giocandosi subito il mondiale in F1 con Alonso, Sutil debuttò nel 2007 al volante della modesta<strong> Spyker</strong>. Nonostante un’auto pessima ottenne un’ottava posizione in Giappone. Con il passaggio alla Force India il tedesco totalizzò 124 punti, sfiorando il podio a Monza nel 2009. La sua miglior stagione arrivò nel 2010 quando ottenne 47 punti. Nel complesso in carriera ha registrato 128 punti nella massima categoria del motorsport.<h2>Il clamoroso furto</h2>La preziosissima <strong>Koenigsegg One:1</strong> è ufficialmente ricercata dall'Interpol. Non sono chiare le circostanze, ma gli inquirenti stanno indagando. Presentata al Salone dell'automobile di Ginevra nel marzo del 2014, la One:1 adottò questo nome per il rapporto potenza-peso di 1 CV per Kg, oltre che dalla potenza massima erogata di 1 MW. Ne vennero prodotti solo 7 esemplari e uno era nelle mani dell’ex pilota di Spyker, Force India e Sauber. La Koenigsegg One:1 equipaggia un motore V8 5.0 litri bi-turbo in alluminio con 4 valvole per cilindro. La lubrificazione è a carter secco e sprigiona una potenza di 1360 CV a 7500 giri/min, che la rende di fatto la prima hypercar di questa potenza omologata per uso stradale.Il bolide svedese sviluppa oltre 1000 Nm di coppia motrice tra i 3000 e gli 8000 giri/min, con il picco di 1371 a 6000 giri/min. I turbocompressori hanno 1,8 bar di pressione, mentre le misure di alesaggio e corsa sono rispettivamente di 92 mm e 95,25 mm. La trasmissione è a doppia frizione con differenziale elettronico a 7 rapporti. Koenigsegg One:1 scatta da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi, da 0 a 300 km/h in circa 12 secondi e da 0 a 400 km/h in 25 secondi, mentre la velocità massima è di<strong> 450 km/h.</strong> In basso potete osservarla in azione nel video del canale YouTube Pistons Brothers. valore da capogiro</h2>La One:1 vanta ruote Koenigsegg Aircore in carbonio (19” × 9,5” treno anteriore; 20” × 12,5” treno posteriore). Gli pneumatici sono stati fatti su misura dalla Michelin (265/35 – 19” avantreno; 345/30 – 20” retrotreno) e consentono 2 g di accelerazione laterale. I freni sono a disco in carboceramici autoventilati e permettono un arresto da 100 a 0 km/h in 28 metri. Un concentrato di tecnologia estrema, stimata circa 22 milioni di dollari, poco meno di 19 milioni di euro. Al lancio il prezzo di vendita era di circa <strong>2,85 milioni di euro.</strong>Nel 2016 un collezionista staccò un assegno di 9,41 milioni di euro per avere una delle sette Koenigsegg One:1 esistenti al mondo. Dieci anni dopo un’unità varrebbe il doppio. La vettura è scomparsa nel Principato, ma la traccia lasciata dai ladri sembra essersi persa nei<strong> confini russi</strong>, dando veramente poche speranze all’ex pilota di F1. Secondo le ultime informazioni, uno dei gioielli del parco auto sarebbe già stata recuperata, mentre le altre otto vetture risultano ancora disperse, inclusa la preziosissima Koenigsegg One:1.
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