Russia alla Biennale di Venezia, l’UE taglia il finanziamento da 2 milioni di euro alla fondazione
Bruxelles – Basta fondi alla Biennale di Venezia. Alla fine la Commissione europea dà seguito alle minacce di tagliare i finanziamenti manifestate di fronte alla scelta di ospitare il padiglione della Russia alla 61esima esposizione internazionale d’arte iniziata il 9 maggio e in programma fino al 22 novembre. “A seguito della valutazione e della raccomandazione legale della Commissione, l’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA) ha deciso di interrompere il finanziamento di 2 milioni di euro concesso alla Fondazione La Biennale di Venezia”, fa sapere un portavoce dell’esecutivo comunitario.
“Gli eventi culturali, finanziati con i soldi dei contribuenti europei, dovrebbero salvaguardare i valori democratici, promuovere il dialogo aperto, la diversità e la libertà di espressione, valori che non vengono rispettati nella Russia odierna“, spiega ancora lo steso portavoce dell’esecutivo comunitario.
La decisione di togliere finanziamenti è legata alla scelta della Biennale di dare spazio alla Russia, considerata già errata all’inizio e vista come ancor più insostenibile adesso dato anche il modo in cui la Federazione sta continuando la sua guerra contro l’Ucraina. L’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, aveva criticato la riammissione del Paese alle olimpiadi dopo gli attacchi su obiettivi civili. Oggi (21 luglio) l’esecutivo comunitario ribadisce la linea anti-Mosca e smette di erogare i finanziamenti alla Biennale.
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