La Polonia diventa il polo orientale UE per le comunicazioni satellitari: investimento da 656 milioni al programma IRIS²
Bruxelles – La Polonia investirà 656 milioni di euro delle risorse residue del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) in IRIS², il programma europeo per la connettività satellitare sicura destinato a governi, imprese e cittadini. L’obiettivo è rafforzare la resilienza delle infrastrutture strategiche dell’Unione e fare della Polonia uno dei pilastri della futura rete satellitare europea. L’accordo è stato firmato oggi a Varsavia dal commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, insieme al ministro dell’Interno polacco, Marcin Kierwiński, e al sottosegretario di Stato Konrad Szymański. “Questo enorme investimento dimostra una grande leadership della Polonia. Mi auguro che anche altri Stati membri seguano questo esempio”, ha dichiarato Kubilius a margine della firma.
La Polonia è il primo Paese a finanziare con risorse del PNRR una costellazione nazionale integrata in IRIS². La Commissione europea aveva indicato tre ambiti possibili per destinare le risorse ancora disponibili dal PNRR: sicurezza, difesa e spazio. Complessivamente, il Paese ha ricevuto circa 60 miliardi di euro dal Dispositivo europeo per la ripresa e la resilienza.
L’adesione a IRIS² si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento del settore spaziale nazionale. Tra le principali iniziative figurano la costellazione polacca di osservazione della Terra CAMILA, anch’essa finanziata con fondi europei, il nuovo Centro per la sicurezza civile e la resilienza sviluppato insieme all’Agenzia spaziale europea (ESA) e la crescente partecipazione delle aziende polacche ai programmi spaziali europei.
“Scegliendo di sviluppare la propria costellazione nell’ambito di IRIS², la Polonia ha deciso di collaborare con l’Europa all’interno di un unico sistema“, ha sottolineato Kubilius. Una scelta che, secondo il commissario, consentirà al Paese di disporre di comunicazioni governative più sicure, di un sistema satellitare condiviso a costi inferiori rispetto a una soluzione interamente nazionale e di nuove opportunità occupazionali ad alta qualificazione.
L’investimento avrà inoltre una valenza strategica per l’intero fianco orientale dell’Unione. L’ingresso della Polonia nel programma europeo “renderà il Paese un hub della connettività per tutto il fianco orientale e aumenterà la capacità di comunicazione sicura dell’intera regione”, ha affermato Kubilius. “La connettività sicura dallo spazio rappresenta la nostra ancora di salvezza in tempi di crisi e di guerra”.
Sul fronte europeo, i prossimi passi prevedono l’espansione di GOVSATCOM, il programma dell’Unione europea che fornisce comunicazioni satellitari sicure e resilienti ai governi, alle forze di polizia, ai servizi di emergenza e alle istituzioni europee, attraverso l’integrazione di nuovi servizi commerciali. Parallelamente proseguirà lo sviluppo di IRIS², con l’obiettivo di avviarne le operazioni iniziali entro il 2029.
Per il commissario europeo, la direzione è chiara: rafforzare le capacità comuni invece di moltiplicare quelle nazionali. “È meglio sviluppare un unico sistema europeo, capace di crescere nel tempo, piuttosto che moltiplicare sistemi nazionali separati, più costosi, meno interoperabili e meno efficienti”, ha concluso Kubilius.
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