Sae, a Camaldoli la 62ma sessione estiva
Il chiostro interno del Monastero di Camaldoli
Il chiostro interno del Monastero di Camaldoli«Chiese nella secolarizzazione: una prospettiva ecumenica». È il tema della 62ª Sessione di formazione ecumenica del Sae-Segretariato attività ecumeniche aps, in programma presso la Foresteria del Monastero di Camaldoli (Ar) dal 26 luglio al 1° agosto. Per una settimana donne e uomini, teologi/e, pastori e laici di diverse confessioni cristiane, assieme a esponenti del mondo ebraico e islamico rifletteranno e si confronteranno su presente e futuro della fede in un mondo che cambia. A fare da filo conduttore il versetto biblico «Tu sei veramente un Dio misterioso» (Is 45,15).
Al centro dei lavori quest’anno la “secolarizzazione”, argomento che verrà affrontato nelle sue diverse angolature, a partire dal suo stesso significato letterale. E che porta con sé molte domande: come interpretare questo nostro tempo? Quali forme vanno assumendo in esso le dinamiche della secolarizzazione? Come leggere teologicamente una realtà religiosa e culturale, segnata da una compresenza di secolarità e di permanenze, di pluralità e di tensioni? Come dire Dio e come essere Chiesa in questo tempo e in questo contesto?
Il programma
La sessione vera e propria si aprirà lunedì 27 luglio con l’introduzione del presidente del Sae, Simone Morandini, cui seguirà la prima tavola rotonda: “Secolarizzazione… ed oltre” che avrà come protagonisti Debora Spini (valdese, New York University in Florence) e Luigi Berzano (cattolico, Università di Torino). Il tema “secolarizzazione” verrà affrontato in molte chiavi differenti. Scenari globali: l’analisi di come cambia il vissuto religioso tra Europa, Stati Uniti e America Latina (con interventi dell’iconografo ortodosso russo Sergej Tikhonov, dello storico delle religioni Massimo Faggioli, del teologo avventista Hanz Gutierrez); teologia pubblica: il ruolo dei credenti nello spazio laico (con la teologa cattolica Serena Noceti, la moderatora della Tavola valdese Alessandra Trotta e il teologo ortodosso romeno Vladimir Laiba); attualità e sfide sociali con un focus sul contrasto a fenomeni inquietanti come antisemitismo e islamofobia (giovedì 30 luglio con Gadi Luzzatto Voghera e l’imam Yahya Sergio Yahe Pallavicini); il futuro delle Chiese (sabato 1° agosto con il cardinale Roberto Repole e il pastore battista Simone De Giuseppe).
Accanto alle sessioni plenarie, sono in programma sette laboratori tematici, veri e propri spazi di esperienza condivisa, che spazieranno dalla teologia di Bonhoeffer al ruolo delle donne tra sacro e secolare, fino alla “danzamovimentoterapia” e alle trasformazioni in corso dei modelli familiari. Molto importanti saranno ovviamente i momenti di preghiera comune e le celebrazioni secondo le diverse tradizioni (cattolica, evangelica e ortodossa), a testimonianza di un ecumenismo vivo e praticato. Ogni giornata si aprirà inoltre con una meditazione biblica affidata di volta in volta a Sandro Ventura (Comunità Shir Hadash, Firenze), Emanuela Buccioni (Issr della Toscana), Erica Sfredda (predicatrice valdese, già presidente del Sae), Ivan Nikolaev (Arcidiocesi ortodossa d’Italia).
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