Saldi, botta e risposta tra le associazioni: “Cambiare la data non risolve la crisi”

Genova. Saldi al via con un “capitale” di circa 200 euro a famiglia. Sono le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, secondo cui quest’anno si spenderanno 91 euro a persona in media per gli acquisti scontati, per un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro. A livello nazionale saranno 16,1 milioni le famiglie che acquisteranno in saldo.
Numeri che confermano il peso economico dell’appuntamento, ma che arrivano in un momento in cui il dibattito sulla tempistica dei saldi è tornato al centro dell’attenzione del comparto principalmente per la decisione di stabilire una data univoca su tutto il territorio nazionale così anticipata.
“Se per risolvere la crisi del settore moda bastasse chiedere e ottenere dalla Regione uno spostamento della data dei saldi, noi come Federmoda Confcommercio ci saremmo attivati per farlo deliberare già da anni“, ha detto Manuela Carena, presidente Federmoda Confcommercio Genova e Liguria, in riferimento alla petizione lanciata da Fismo Confesercenti. L’associazione ha infatti chiesto che la data dei saldi estivi venga spostata in avanti, facendoli iniziare la prima settimana di agosto per evitare di “svendere” merce nel pieno della stagione.
“Comprendiamo perfettamente perché il tema susciti reazioni forti tra gli operatori: il disagio delle imprese è reale e nasce da stagioni commerciali sempre più anticipate, consumi deboli e da un mercato profondamente cambiato – sottolinea Carena – Proprio per questo dobbiamo evitare di semplificare una tematica in realtà molto complessa e alimentare l’idea che basti spostare una data sul calendario per risolvere problemi che sono invece strutturali”
Per Carena la data unica nazionale dei saldi ha “rappresentato un importante punto di equilibrio per il settore, frutto di un lungo lavoro delle associazioni di categoria. Il dibattito può e deve proseguire nelle sedi istituzionali, tenendo conto anche di un quadro europeo orientato verso una crescente liberalizzazione delle promozioni. Sarebbe però illusorio pensare che il rilancio del commercio moda possa dipendere esclusivamente dal calendario delle vendite di fine stagione”.
“I saldi restano un appuntamento importante sia per i consumatori sia per le imprese – conclude Carena – Come Federmoda continuiamo a ribadire che acquistare nei negozi di prossimità significa scegliere qualità, professionalità e servizio, sostenendo un tessuto imprenditoriale che rappresenta un presidio economico fondamentale per le nostre città. Allo stesso tempo, però, la competitività dei negozi si costruisce ogni giorno: attraverso formazione, specializzazione, identità, innovazione, comunicazione e una filiera più equilibrata”.
Il vademecum di Federmoda Confcommercio per i saldi
Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federmoda Confcommercio Genova evidenzia alcuni principi di base:
1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2. Prova dei capi: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno
favoriti i pagamenti cashless.
4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro
un certo periodo di tempo.
5. Indicazione del prezzo: obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto anche della Direttiva Omnibus, recepita dal D.lgs 26/2023, in base alla quale va comunicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale
Piana: “Comprate nei negozi sotto casa”
“Un’occasione per sostenere imprenditori e lavoratori di settori strategici per il nostro territorio” dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana. “L’invito, che affermo con convinzione, è quello di comprare nei negozi sotto casa – aggiunge l’assessore – per sostenere quei negozi di vicinato che portano illuminazione e sicurezza nelle nostre città”.
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