Samsung, 80 miliardi di dollari di utili in un trimestre: è record per un’azienda tecnologica
L’intelligenza artificiale continua a sostenere la crescita dell’industria dei semiconduttori, portando i risultati dei principali produttori mondiali di chip a livelli record. Samsung Electronics prevede di chiudere il terzo trimestre del 2026 con un utile operativo di oltre 80 miliardi di dollari, un primato per un’azienda tecnologica. Un risultato sostenuto dalla domanda di memorie destinate ai sistemi di intelligenza artificiale, ma che non è bastato a convincere gli investitori.
Alla Borsa di Seul, il titolo Samsung ha chiuso la seduta dell’8 ottobre in calo del 2,42%, mentre quello della taiwanese Tsmc, che ha comunicato a sua volta ricavi trimestrali record, ha perso l’1,35%. A pesare sono soprattutto i dubbi sulla sostenibilità di una crescita alimentata dall’aumento dei prezzi dei chip e dagli investimenti nelle infrastrutture per l’IA.
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Samsung, utili in crescita del 782%
Secondo le stime preliminari diffuse dall’azienda, Samsung dovrebbe registrare. nel periodo luglio-settembre, un utile operativo di 107.400 miliardi di won, pari a circa 80,2 miliardi di dollari, in aumento del 782% rispetto allo stesso trimestre del 2025. Il dato supera le previsioni degli analisti raccolte da Lseg, che indicavano un utile di 106.100 miliardi di won.
Anche i ricavi sono attesi in forte crescita, a 195mila miliardi di won, circa 145 miliardi di dollari, con un incremento del 127% su base annua. Per il gruppo sudcoreano si tratta del quarto trimestre consecutivo di utili operativi record. I risultati definitivi, con il dettaglio delle singole divisioni, saranno pubblicati il 29 ottobre.
Il ruolo dell’IA
A sostenere i risultati è soprattutto la domanda di chip utilizzati nei data center e nei sistemi di intelligenza artificiale. L’espansione delle infrastrutture necessarie ad addestrare e utilizzare modelli sempre più complessi richiede grandi quantità di memoria, mentre la capacità produttiva del settore fatica a tenere il passo con gli investimenti.
In particolare, è aumentata la richiesta di memorie ad alta larghezza di banda (hbm), utilizzate insieme ai processori avanzati per elaborare le grandi quantità di dati richieste dalle applicazioni di IA. Samsung sta cercando di rafforzare la propria posizione in questo segmento, dove compete con Sk Hynix e Micron. La domanda elevata e la disponibilità limitata di chip hanno inoltre contribuito all’aumento dei prezzi delle memorie tradizionali, sostenendo i margini dei produttori.
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Ricavi record anche per Tsmc
La crescita riguarda anche Tsmc, il maggiore produttore mondiale di semiconduttori per conto terzi, che nel terzo trimestre ha registrato ricavi per circa 46,7 miliardi di dollari, in aumento del 50% rispetto all’anno precedente. Secondo i dati comunicati dall’azienda, nel solo mese di settembre il fatturato è cresciuto del 54,6% su base annua, raggiungendo 511,86 miliardi di dollari taiwanesi (16 miliardi di dollari statunitensi).
A differenza di Samsung, Tsmc è specializzata nella produzione di semiconduttori progettati da altre società, tra cui Nvidia e Apple. Entrambe le aziende beneficiano però degli investimenti nell’intelligenza artificiale, che stanno sostenendo diversi segmenti della filiera. Il gruppo presenterà i risultati finanziari completi il 15 ottobre.
Perché il mercato teme un rallentamento
Nonostante i risultati record, gli investitori guardano con cautela alle prospettive del settore. Il principale interrogativo riguarda la capacità delle aziende di mantenere gli attuali ritmi di crescita, dopo diversi trimestri caratterizzati dall’aumento dei prezzi delle memorie e dei margini di profitto. L’industria dei semiconduttori è inoltre storicamente soggetta a cicli di espansione e rallentamento, legati all’equilibrio tra domanda e capacità produttiva.
Un primo elemento da osservare riguarda proprio i prezzi. Secondo le previsioni pubblicate da TrendForce, nel quarto trimestre del 2026 le memorie dram convenzionali dovrebbero registrare aumenti del 10-15% rispetto al trimestre precedente, mentre per le nand flash è previsto un incremento del 15-20%. La domanda resta elevata, ma per le dram il ritmo di crescita dei prezzi dovrebbe rallentare.
La pubblicazione dei risultati completi di Samsung permetterà di valutare il contributo delle singole divisioni e le prospettive per i prossimi trimestri. Resta da capire se la domanda legata all’intelligenza artificiale continuerà a sostenere la crescita del settore agli attuali livelli o se l’aumento dei costi e un eventuale rallentamento degli investimenti finiranno per incidere sui risultati dei produttori di chip.
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L’articolo Samsung, 80 miliardi di dollari di utili in un trimestre: è record per un’azienda tecnologica è tratto da Forbes Italia.
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