Tunisia-Italia: Lab Innova for Africa, Ice porta undici startup innovative alla Maker Faire di Roma
Undici startup tunisine tra le realtà emergenti dell’ecosistema tecnologico nazionale saranno accompagnate da Agenzia Ice alla Maker Faire Rome, in programma dal 23 al 25 ottobre al Gazometro Ostiense, nell’ambito della fase italiana del programma Lab Innova for Africa “Luca Attanasio”. La partecipazione, spiegano i promotori, rappresenta la tappa internazionale di un percorso avviato a giugno a Tunisi e punta a trasformare la formazione manageriale in opportunità concrete di internazionalizzazione, partnership e accesso ai mercati europei. La missione si inserisce nella sesta edizione di Lab Innova for Tunisia Startup, promossa da Ice Agenzia in collaborazione con la sezione commerciale dell’ambasciata d’Italia a Tunisi, il ministero tunisino delle Tecnologie della comunicazione, l’associazione Tunisian Startups e i principali poli tecnologici del Paese. Il programma ha previsto una prima fase formativa a Tunisi, dall’8 al 12 giugno, e uno study tour in Italia nel mese di ottobre, con attività a Roma e Napoli, oltre alla partecipazione alla Maker Faire.
In Tunisia l’ecosistema delle startup si è sviluppato negli ultimi anni attorno a tecnologie digitali, intelligenza artificiale, fintech, cybersecurity, agritech, greentech, Internet delle cose (IoT) e medtech. Sono proprio questi alcuni dei settori individuati dal bando 2026 di Lab Innova, insieme a energia, mobilità, blockchain, big data e applicazioni tecnologiche per il tessile e la meccanica. La dimensione internazionale è uno degli elementi centrali del programma. Lab Innova for Africa è stato avviato da Ice nel 2019 con l’obiettivo di rafforzare le competenze tecnico-manageriali delle imprese africane e favorirne l’accesso ai mercati esteri. Secondo Ice, le diverse edizioni realizzate nei Paesi africani hanno coinvolto oltre 800 aziende, delle quali 137 in Tunisia, comprese quelle della sesta edizione attualmente in corso. Per le startup tunisine, il passaggio dalla formazione alla presenza in una manifestazione europea rappresenta quindi un elemento qualificante. La Maker Faire Rome, giunta nel 2026 alla quattordicesima edizione, riunisce startup, imprese, ricercatori, università, scuole e investitori attorno a tecnologie che spaziano dall’intelligenza artificiale alla robotica, dall’agritech alla cybersecurity, dalla manifattura digitale all’elettronica e all’economia circolare.
L’obiettivo dichiarato del programma tunisino è rafforzare le competenze manageriali, creare reti tra startup, istituzioni e operatori economici italiani e tunisini e favorire percorsi di crescita, internazionalizzazione e partenariato. La fase italiana diventa così un’occasione per mettere le imprese partecipanti direttamente in contatto con l’ecosistema tecnologico italiano e con potenziali partner industriali e commerciali. La scelta di Roma assume inoltre un valore simbolico e operativo nel rapporto economico tra Italia e Tunisia. L’innovazione tecnologica è infatti uno degli ambiti nei quali la relazione bilaterale può evolvere, secondo gli operatori, da un tradizionale rapporto commerciale e industriale verso forme di collaborazione fondate sul trasferimento di competenze, sulla ricerca applicata e sulla costruzione di filiere tecnologiche condivise. La presenza tunisina alla Maker Faire arriva inoltre in una fase nella quale l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione stanno diventando elementi sempre più rilevanti nelle strategie di sviluppo dei due Paesi.
Lab Innova for Africa è stato concepito come uno strumento per accompagnare imprese africane ad alto potenziale dal mercato locale verso quello internazionale, con l’Italia come uno dei principali punti di accesso all’ecosistema europeo. L’iniziativa è stata sviluppata negli anni in numerosi Paesi africani, tra cui Marocco, Senegal, Nigeria, Kenya, Ghana, Etiopia, Ruanda e Tunisia. Per Tunisi, la sfida è ora trasformare la crescita quantitativa dell’ecosistema delle startup in una maggiore capacità di scalare sui mercati internazionali. La partecipazione alla Maker Faire costituisce in questo senso un test concreto: dalle competenze acquisite durante la formazione alla capacità di presentare prodotti e soluzioni, costruire relazioni industriali e individuare investitori e clienti oltre i confini nazionali.
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