Samsung protagonista a Milan Loves Seoul: tecnologia, cultura e AI al centro della scena

Maggio 05, 2026 - 10:55
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Nel cuore della Milan Fashion Week, la terza edizione di Milan Loves Seoul ha trasformato Palazzo Bovara in un hub internazionale dedicato al dialogo tra Italia e Corea del Sud. Oltre 5.000 presenze, un calendario fitto di talk, workshop e sfilate, e un tema – “Classic and Future: New Fashion Codes Between East and West” – che ha messo in relazione tradizione e innovazione.

In questo scenario, Samsung Italia ha assunto per la prima volta un ruolo da protagonista, contribuendo non solo alla visibilità dell’evento ma anche alla sua evoluzione in piattaforma esperienziale. La presenza del brand ha rafforzato il posizionamento di Milan Loves Seoul come spazio di contaminazione tra linguaggi creativi, tecnologia e nuove generazioni di designer, consolidando il legame culturale tra i due Paesi.

L’esperienza Samsung: AI, engagement e cultura coreana

In questo contesto, Samsung ha presentato anche la nuova serie flagship Galaxy S26, portando a Milan Loves Seoul l’evoluzione più recente della propria visione di AI mobile, basata su esperienze proattive, adattive e sempre più integrate nella vita quotidiana.

Il contributo di Samsung si è distinto per un approccio immersivo, capace di integrare tecnologia e cultura coreana in chiave esperienziale. Cuore dell’attivazione sono state le Galaxy AI Class: sessioni aperte al pubblico, realizzate in collaborazione con realtà attive nei settori fashion, design, beauty e fotografia, che hanno coinvolto circa 800 partecipanti.

Le masterclass hanno mostrato applicazioni concrete della Galaxy AI nella vita quotidiana, trasformando il prodotto in uno strumento creativo accessibile. Non solo dimostrazioni, ma esperienze dirette: i partecipanti hanno potuto testare le funzionalità dei nuovi dispositivi, esplorando come le potenzialità dell’AI offerta dai prodotti Samsung possa semplificare attività e processi.

Accanto alla formazione, Samsung ha costruito un percorso di engagement fortemente legato all’immaginario coreano. Il Photobooth dedicato al Galaxy S26 Ultra ha permesso di scattare e modificare immagini in tempo reale grazie alla Galaxy AI, offrendo la possibilità di indossare virtualmente l’hanbok tradizionale o trasformare le foto in stile anime. Un’esperienza che unisce tecnologia e cultura pop, rendendo tangibile il potenziale creativo dell’intelligenza artificiale.

Significativa anche l’area dedicata al Privacy Display, funzione esclusiva di Samsung Galaxy S26 Ultra, dove è stata simulata una front row di una sfilata per dimostrare l’efficacia della tecnologia in contesti reali, sottolineando il tema della privacy in ambienti pubblici e condivisi.

Galaxy S26: l’AI come infrastruttura invisibile

È all’interno di questo contesto che prende forma la nuova serie Galaxy S26, progettata per portare l’intelligenza artificiale al centro dell’esperienza mobile, rendendola al tempo stesso discreta e pervasiva. L’approccio di Samsung punta a un’AI “invisibile”, capace di operare in background e ridurre il numero di passaggi necessari per completare qualsiasi attività.

Funzionalità come Now Brief e Now Nudge anticipano bisogni e suggeriscono azioni in modo contestuale, mentre l’evoluzione di Bixby e l’integrazione con agenti avanzati consentono di gestire operazioni complesse con comandi naturali. Il risultato è un’interazione più fluida, in cui la tecnologia si adatta all’utente e non viceversa.

Prestazioni e imaging: uno strumento per creator e professionisti

Dal punto di vista hardware, Galaxy S26 rappresenta un salto generazionale. Il modello Ultra integra un chipset personalizzato di nuova generazione che migliora sensibilmente le prestazioni di Cpu, Gpu e Npu, garantendo fluidità anche nelle attività più intensive, dal multitasking al gaming.

La componente fotografica si conferma uno dei punti di forza della gamma e del modello di punta Galaxy S26 Ultra, che integra un sistema avanzato da 200 Mp sulla fotocamera principale, affiancato da sensori teleobiettivo e ultra-grandangolare ottimizzati per la cattura di dettagli anche in condizioni di scarsa illuminazione. Grazie a ottiche evolute e a un’elaborazione AI ancora più sofisticata, il comparto imaging consente risultati di livello professionale in ogni scenario.

Le funzionalità di Nightography migliorata, lo stabilizzatore con blocco orizzontale e il supporto a codec video avanzati rispondono alle esigenze di creator e content producer. L’editing diventa parte integrante dell’esperienza: con la funzione “Crea”, basata su linguaggio naturale, è possibile modificare immagini descrivendo semplicemente ciò che si desidera ottenere, abbattendo le barriere tecniche e rendendo la creatività accessibile.

    Credit: Rosario Multari
    Credit: Rosario Multari
    Credit: Rosario Multari
    Credit: Rosario Multari

Privacy e sicurezza: la nuova frontiera dell’esperienza mobile

In un ecosistema sempre più guidato dall’AI, la protezione dei dati assume un ruolo centrale. Galaxy S26 introduce il Privacy Display integrato, una tecnologia esclusiva del dispositivo che protegge i contenuti visivi limitandone la visibilità da angolazioni laterali, senza compromettere la qualità dell’esperienza per l’utente.

A questo si affianca un sistema di sicurezza multilivello basato su Samsung Knox, che combina hardware e software per garantire protezione continua. Dalla crittografia avanzata ai sistemi di monitoraggio delle app, ogni elemento è progettato per offrire maggiore controllo e trasparenza nell’utilizzo dei dati personali. Il Samsung Galaxy S26 garantisce sette anni di aggiornamenti software e di patch di sicurezza, con la possibilità di ricevere aggiornamenti fino al 2033. Questo garantisce che il dispositivo rimanga attuale e sicuro per un periodo prolungato.

Oltre il prodotto: Samsung tra tecnologia e cultura

La partecipazione a Milan Loves Seoul segna un passaggio significativo nella strategia di Samsung, che evolve da produttore di dispositivi a protagonista di ecosistemi culturali e creativi. L’integrazione tra Galaxy S26 e le esperienze proposte durante l’evento dimostra come la tecnologia possa diventare un linguaggio condiviso, capace di connettere persone, culture e mercati.

In questo senso, l’AI non è solo una funzionalità, ma un elemento abilitante che ridefinisce il rapporto tra utenti e tecnologia. E Milano, con la sua vocazione internazionale, si conferma il palcoscenico ideale per raccontare questa trasformazione.

L’articolo Samsung protagonista a Milan Loves Seoul: tecnologia, cultura e AI al centro della scena è tratto da Forbes Italia.

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