Se la realtà è dura da affrontare, si può cercare conforto nel modo di vestire magico e fantasioso delle bambine mentre giocano
Quante volte, affrontando alcune difficoltà della vita, ci siamo trovate a desiderare di tornare bambine e ad avere nostalgia della magia che riempiva i giochi dell’infanzia, di quel mondo fatato che ognuna di noi creava nella propria mente?
Quello di cui avremmo bisogno in questo caso è di immergerci nella cosiddetta estetica whimsy. Un trend che sta spopolando negli ultimi tempi sui social e che riflette in modo preciso questo desiderio di fuga dalla realtà e di ricerca di un universo magico dove tutto è creato per dare gioia.
Dalla grafica all’arredamento, dal beauty alla musica, il trend dilaga e arriva, naturalmente a coinvolgere anche la moda. Tanto che il 2026 sembra essere proprio il suo anno d’elezione. E vale la pena di lasciarsi influenzare.

Estetica whimsy anche per lo street style, all’insegna di colori a profusione, texture divertenti e accessori giocosi (foto Spotlight Launchmetrics).
Estetica whimsy: cosa significa e come nasce
La parola whimsical non ha una traduzione precisa. In italiano potrebbe l’estetica whimsy potrebbe essere definita stravagante, capricciosa, estrosa, eccentrica ma anche lunatica. Questo si traduce in una moda colorata, giocosa, magica. Il riferimento più azzeccato è il modo di vestire che avremmo amato da bambine, quando mixare tra loro colori, paillettes, glitter, piume e fantasie diverse era all’ordine del giorno. La libertà era assoluta e il divertimento assicurato.
La componente infantile è imprescindibile ma riguarda appunto i vestiti usati per travestirsi, non quelli indossati realmente nella vita di tutti giorni, ma quelli stratificati per diventare personaggi immaginari e creare storie fantastiche. Nella moda di oggi questo trend si può adottare anche solo con qualche accessorio a tema, ma c’è anche chi va più a fondo.
Il trend whimsical in passerella
Nel 2026 le sfilate ricche di riferimenti whimsical sono state tantissime. I brand di riferimento sono senza dubbio quelli che hanno da sempre nel loro dna questo tipo di estetica, come Simone Rocha, Sandy Liang e Vivetta.

Whimsy dress effetto fatina sulla passerella primavera estate 2026 di Dior (foto Spotlight Launchmetrics).
Ma anche designer come Jonathan Anderson per Dior e soprattutto Matthieu Blazy per Chanel hanno dato libero spazio a vestiti che mixavano paillettes opalescenti con macro fiori 3d, gonne da ballerina a gioielli arcobaleno, texture multicolore a borse dalle forme giocose. Fino a coinvolgere anche la scenografia nell’intento, basti pensare a quella fatta da funghi giganti dalle tinte accese disseminati sulla passerella Haute Couture spring 2026 di Chanel.

Estetica whimsy per abiti e scenografia alla sfilata Haute Couture spring 2026 di Chanel by Matthieu Blazy (foto Spotlight Launchmetrics).
Non resta che lasciarsi coinvolgere dalla tendenza, se non altro per affrontare le giornate dure con un atteggiamento positivo. Perché sarà davvero difficile non sorridere tenendo sottobraccio una borsa a forma di conchiglia by Ulla Johanson o di paperella firmata Chloé. O indossando un paio di scarpe decorate con ninfee, farfalle e mega fiocchi sparkling, come avvistato alle sfilate 2026 di Dior e Blumarine. Tornare un po’ bambine, a volte, non può che farci bene.

Accessori giocosi e femminili alla sfilate autunno inverno 2026/27 di Vivetta e primavera estate 2026 di Fendi (foto Spotlight launchmetrics).
Nella gallery in alto, la tendenza whismical sulle passerelle più magiche del 2026.
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