Sentenza Ponte Morandi, Salis: “Risposta a un dramma per famiglie e città, ora cambi la cultura della prevenzione”

Genova. “Questa è una giornata dal peso storico ed emotivo enorme per la città di Genova, è una sentenza che era attesa da tempo e da sindaca di Genova non potevo non essere presente”, sono le prime parole, a caldo, di Silvia Salis, dopo la lettura del dispositivo nel processo di primo grado sul crollo di Ponte Morandi.
Salis era presente alla lettura della sentenza in rappresentanza del Comune di Genova che, come ente, era costituito come parte civile al processo. In aula anche Stefano Balleari, presidente del consiglio regionale, per la Regione Liguria, altra istituzione che si era costituita parte civile. Ma la volontà di “esserci” non era legata solo a motivi giudiziari.
“Il mio pensiero oggi va alle vittime, ai parenti delle vittime, e al grande lavoro portato avanti dalla magistratura, oltre naturalmente a quello che è successo”.
“Non si commentano le sentenze e le condanne – continua – ma questo giorno è una risposta a un dramma, un dramma vissuto dalle famiglie che hanno perso 43 persone, e un dramma che ha colpito anche la città di Genova”.
“Quello che da amministratrice pubblica posso sperare nasca da una tragedia come questa – sottolinea – è la consapevolezza che non si può agire solo in seguito alle tragedie e in seguito alle emergenze, serve programmazione e serve pensare che la messa in sicurezza del Paese non è qualcosa da eludere per risparmiare ma qualcosa di necessario e indispensabile per non rischiare poi di trovarci a vivere giornate come questa”.
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