Servizi satellitari: SpaceX critica la decisione europea

21 Giugno 2026 - 17:05
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Servizi satellitari: SpaceX critica la decisione europea

SpaceX ha criticato la proposta della Commissione europea per l’assegnazione della banda di frequenze dei 2 GHz, dopo la scadenza delle attuali licenze (maggio 2027), relativa ai servizi mobile via satellite (MSS). Nel documento, condiviso con i funzionari europei e visto dal Financial Times, sono evidenziati i rischi se il piano venisse approvato da Consiglio e Parlamento.

Poca connettività per i servizi di emergenza

L’obiettivo principale della Commissione europea è raggiungere la sovranità tecnologica, ovvero l’indipendenza dalle aziende non europee. Le attuali licenze per l’uso dello spettro sono di EchoStar e ViaSat, due società statunitensi. In base al nuovo piano di assegnazione delle licenze per i servizi mobile via satellite, due terzi della banda dei 2 GHz verranno equamente condivisi tra nuovi operatori europei e operatori già attivi (europei e non europei) sul mercato.

Agli operatori entranti rimarrà quindi solo un terzo della banda. Nel documento inviato da SpaceX alla Commissione europea e letto dal Financial Times è scritto:

La proposta crea una probabilità significativa che gli europei rimangano senza servizi satellitari diretti ai dispositivi o che le nuove operazioni europee creino problemi di interferenza a livello globale, anche per i servizi di emergenza come quelli in Ucraina.

L’azienda di Elon Musk ha praticamente il “monopolio” dei servizi D2D (Direct-to-Device) offerto tramite centinaia di satelliti Starlink (al momento sono oltre 650). Limitando l’accesso alle frequenze, gli utenti europei avrebbero quindi una copertura molto bassa.

SpaceX sottolinea anche le possibili interferenze tra i servizi Starlink e quelli della futura costellazione IRIS2 che dovrebbe essere attivata entro il 2029. Le restrizioni avrebbero anche un impatto negativo sull’economica europea, visto che l’azienda di Musk ha sottoscritto accordi con STMicroelectronics e operatori telefonici.

Il nuovo piano di assegnazione delle frequenze deve essere approvato da Consiglio e Parlamento entro maggio 2027, quindi SpaceX ha circa un anno per le sue attività di lobbying. Un portavoce della Commissione ha confermato l’obiettivo della proposta:

Sebbene le aziende dell’UE a volte abbiano una quota di mercato pari a zero all’estero, un terzo della nostra banda rimarrà aperto alle aziende extraeuropee. La parte restante della banda sarà riservata ai fornitori europei, in linea con le nostre ambizioni in materia di sicurezza, resilienza e sovranità.

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