Sesto Calende si fa “Porto di Cielo” per il secondo giro d’Italia in idrovolante

Maggio 04, 2026 - 09:41
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Sesto Calende si fa “Porto di Cielo” per il secondo giro d’Italia in idrovolante
Tornano gli idrovolanti a Sesto Calende, con il palio Sestese

Il legame tra Sesto Calende e l’aviazione si rinnova attraverso il decollo del Gidro, la seconda edizione del giro d’Italia in idrovolante che vede le acque del Ticino e del Lago Maggiore protagoniste della partenza nazionale. La manifestazione è stata illustrata durante una conferenza stampa a Roma, alla Casa dell’Aviatore, dove il sindaco Betta Giordani ha richiamato l’identità di un territorio che affonda le proprie radici nella storia dell’ingegno aeronautico. La città è stata ufficialmente designata come tappa d’avvio per un tour che coinvolge dodici velivoli ultraleggeri anfibi e aerei di aviazione generale, provenienti non solo dall’Italia ma anche da Svizzera e Austria.

L’evento, coordinato dall’associazione Aviazione Marittima Italiana con il supporto dell’Aeronautica Militare, inizia sabato 23 maggio proprio a Sesto Calende. Da qui i piloti raggiungeranno il Lago di Como e Desenzano sul Garda, per concludere la prima frazione del viaggio a Trieste il 30 maggio. Una seconda parte del programma si svolgerà a settembre lungo una rotta che collegherà il Lago Trasimeno alla pugliese Gallipoli.

“SESTO CALENDE PORTO DI CIELO”

La memoria industriale della zona è l’elemento portante dell’iniziativa, poiché il titolo di Porto di Cielo deriva dalla trasformazione, avvenuta nel 1915, della falegnameria Capè nella Siai, Società Idrovolanti Alta Italia. In questi spazi nacque l’eccellenza della Siai Marchetti, capace di collezionare 54 primati mondiali con i velivoli progettati da Alessandro Marchetti. Tra i traguardi citati nel discorso del sindaco compaiono il lancio dell’S.16, primo idrovolante civile d’Europa, e le trasvolate atlantiche di Italo Balbo con l’S.55.

Attualmente questa eredità tecnica è custodita dalla Training Academy di Leonardo, dove l’alta tecnologia forma i nuovi piloti, e dal lavoro costante del Gruppo Lavoratori Seniores Siai Marchetti insieme al Savoia Marchetti Historical Group. Questi ultimi si occupano della tutela di un patrimonio che annovera la ricostruzione della copia museale dell’S.55X ora esposta a Volandia.

“A SESTO CALENDE IL CIELO COMINCIA DELL’ACQUA”

Alla presentazione romana hanno preso parte anche il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma, il sindaco di Castelletto Sopra Ticino Massimo Stilo e il presidente dell’Aviazione Marittima Italiana Orazio Frigino, oltre naturalmente alla già menzionata Giordani. Queste le parole del sindaco sestese: «Vedere queste macchine meravigliose decollare ancora dalle nostre acque significa confermare che Sesto Calende è, e resterà, il punto di riferimento per chi ama il volo». L’invito per i cittadini e gli appassionati è fissato per il 23 e 24 maggio, date in cui la città tornerà a essere il centro dell’aviazione marittima perché, come recita il motto scelto per l’occasione, «a Sesto Calende, il cielo comincia dall’acqua».

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