SETI cambia strategia: la caccia agli alieni si sposta su nuove frequenze radio

28 Luglio 2026 - 16:10
0

Per oltre sessant'anni la ricerca di civiltà extraterrestri ha seguito un concetto semplice, secondo il quale se un'altra intelligenza volesse comunicare con noi, probabilmente sceglierebbe la stessa corsia preferenziale che avremmo scelto noi. Ma se questa convinzione fosse sbagliata? Questo dubbio esistenziale sta spingendo alcuni astronomi a ripensare completamente il modo in cui ascoltiamo l'Universo.

Dovete sapere che da decenni il programma SETI concentra gran parte delle osservazioni nella cosiddetta water hole, ovvero una piccola porzione dello spettro radio compresa tra 1,42 e 1,66 GHz. Si tratta di una banda molto silenziosa dal punto di vista naturale, delimitata dalle emissioni dell'idrogeno e dell'ossidrile, i due elementi che insieme formano l'acqua.

Inizialmente si ebbe l'idea era che qualsiasi civiltà tecnologicamente avanzata avrebbe riconosciuto il valore universale dell'acqua e avrebbe scelto proprio quella frequenza per trasmettere, ma forse stiamo dando per scontato che eventuali civiltà aliene ragionino come noi.


CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User