SETTE DESIGNER ALLA MILANO FASHION WEEK DALL’ASIA CENTRALE ALLA MODEST FASHION, DIALOGO FRA CULTURE E IDENTITÀ
In occasione della Fashion Week al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano la sfilata collettiva con Aida Kaumenova, Kamalini, ShakerBaY, lo stile al confine fra Asia ed Europa di REVE da San Pietroburgo e tre brand più rappresentativi della Modest Fashion internazionale
Il 22 settembre scorso, al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, si è tenuta una sfilata collettiva con Aida Kaumenova, Kamalini, ShakerBaY — espressione di punta della moda kazaka —, lo stile al confine fra Asia ed Europa di REVE da San Pietroburgo e i tre brand più rappresentativi della Modest Fashion internazionale: SA_Maraıl da Mosca, oltre a Puti Tenk e Aynaeva dalla Repubblica di Inguscezia.
In apertura, l’esecuzione di un brano del compositore kazako Kuat Shildebaev da parte del connazionale violoncellista Eldar Sapaar, fra i più affermati della sua generazione, esibitosi con il suo prezioso violoncello del 1685 del maestro Giovanni Tononi. Il suono secolare ha fatto da trait d’union fra la moda contemporanea e il grande patrimonio storico e culturale dell’Asia Centrale.
Nuove visioni estetiche e creative sono approdate alla Milano Fashion Week PE 2027.
Il progetto nasce da un'idea di Nadja Kozhevnikova, fashion producer con 14 anni di esperienza nella rivista ELLE e fondatrice a Parigi dello showroom B2B New Couture, che racconta: “La selezione dei brand esprime la volontà di presentare al pubblico e agli operatori del settore linguaggi e tendenze ancora poco rappresentati nella capitale internazionale della moda. Più che una fusione di stili, l'evento propone un incontro fra identità, in un dialogo stimolante”.
Il Kazakistan è uno dei centri della moda più dinamici e interessanti dell’Asia centrale, con lo sviluppo di fashion week, concorsi e piattaforme professionali che coinvolgono Astana, la capitale del Paese, e Almaty, a tutti gli effetti la capitale culturale. A sfilare a Milano sono stati Aida Kaumenova, con i suoi abiti e copricapi tradizionali rivisitati per una quotidianità raffinata e originale, Kamalini, con la sua eleganza festosa, la cura del dettaglio e una passione per i tessuti italiani più preziosi, e ShakerBaY, che reinventa le stratificazioni dell'abbigliamento nomade verso una nuova funzionalità. Nelle loro collezioni emerge la capacità di trasformare il ricco patrimonio culturale kazako in un linguaggio aperto alla moda internazionale. Motivi ornamentali tradizionali, ricami, tecniche artigianali, materiali e suggestioni della cultura nomade, come la libertà e praticità degli abiti tradizionali, vengono reinterpretati e integrati in silhouette contemporanee. Questa prima parte della sfilata è stata realizzata con la collaborazione di Sayat Dosybayev , direttore generale della Kazakhstan Fashion Week, il quale dichiara: ”Siamo orgogliosi che le migliori designer del nostro Paese vengano presentate anche a Milano, nel cuore della moda internazionale”.
Ad arricchire la sfilata di nuove prospettive si sono aggiunte le creazioni REVE, che raccontano una sensibilità poliedrica. La designer Alëna Reve, che vive a San Pietroburgo e ha trascorso tutta la sua infanzia negli Urali al confine fra Asia ed Europa, porta nel minimalismo audace dei suoi capi un'originale sinergia di influenze che ha assorbito da culture e territori diversi.
Alla selezione dei marchi di Modest Fashion ha collaborato Dilyara Sadrieva, esperta e analista internazionale di questo fenomeno e cofondatrice di Modest Russia, che sottolinea: “Un tempo la Modest Fashion era percepita soprattutto come un fenomeno di nicchia, legato all’abbigliamento religioso. Oggi si è trasformata in un movimento fashion globale che, ben oltre la semplice scelta di silhouette più coprenti, spazia dal luxury al prêt-à-porter, dal bridal allo streetwear ed esplora volumi, stratificazioni, proporzioni, movimento ed estetica della sobrietà”. Sul catwalk milanese, la griffe SA_Maraıl di Sahila Agamalova, designer di origine azera, nata in Georgia e trasferitasi poi a Mosca, ha colpito con la presenza scenica delle sue creazioni. Della Repubblica di Inguscezia invece i due brand Puti Tenk, creato Aishat Bogatyreva e Aynaeva fondata da Zalina Aynaeva si sono distinti. Il primo per le ruches asimmetriche e i tagli architettonici, il secondo per la moda bridal che si traduce in abiti in equilibrio fra sperimentazione e tradizione, esaltando l'unicità di chi li indossa.
In Italia, partner del progetto è Tatiana Souchtcheva, che vanta oltre 20 anni di esperienza nella distribuzione di brand di moda internazionali. Nel suo portafoglio figurano storiche collaborazioni con marchi come Blumarine, Vivienne Westwood, Paul Smith , La Perla e tanti altri . Tatiana conclude: "Attraverso questo evento vogliamo creare a Milano uno spazio di incontro e di scambio tra culture e nuove tendenze non ancora completamente esplorate, mostrando come tradizione, identità e contemporaneità possano dialogare con il sistema internazionale della moda".
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