Showroomprivé, in rosso anche nel 2025 con una perdita di 31 milioni
Si chiude col segno meno il fiscal year 2025 di Shoowroomprivé, con una perdita netta di circa 31 milioni di euro e un calo del fatturato del 13,5% nel 2025. Flessione che si sta protraendo anche all’inizio del 2026.
La società rimane quindi in rosso, dopo una perdita netta di 133 milioni di euro nel 2024. Nell’ultimo esercizio, il fatturato del player francese dell’e-commerce si è attestato a 559 milioni di euro, in calo del 13,5%, mentre il gross merchandise volume ha raggiunto circa 893 milioni, segnando una contrazione a doppia cifra. Il rallentamento dell’attività si è riflesso anche sulla redditività operativa, con un ebitda negativo per 27,7 milioni, nonostante un contenimento dei costi.
Il gruppo – che opera con tre piattaforme, Showroomprivé.com, Beauté Privée dedicata alla cosmesi, e The Bradery, specializzata nella moda – attribuisce in particolare questi risultati deludenti alla “concorrenza crescente legata allo sviluppo delle piattaforme di ultra fast fashion in Francia nel mercato delle vendite online”, si legge nella nota dei conti. In questo contesto, il business principale delle flash sales nei segmenti fashion, home e beauty ha registrato le maggiori difficoltà, mentre le attività considerate strategiche – come marketplace e media – hanno continuato a crescere, arrivando a rappresentare oltre un quinto dei ricavi complessivi.
Per far fronte a questi venti contrari, il colosso digital ha dichiarato di valutare un progetto di riorganizzazione che “potrebbe comportare fino a 121 esuberi (ossia l’11% della sua forza lavoro) per motivi economici nel corso del secondo trimestre del 2026”. L’iniziativa si inserisce in un più ampio piano di revisione operativa avviato nel 2025, volto a rendere la struttura più snella e a recuperare efficienza. A dicembre Showroomprivé ha inoltre ceduto la sua partecipazione di maggioranza nella piattaforma di moda The Bradery per un valore di 22 milioni di euro. L’operazione ha generato effetti positivi tra le componenti straordinarie, contribuendo a compensare in parte le perdite operative dell’esercizio.
L’azienda sta inoltre rinegoziando il debito bancario di 40 milioni di euro, la cui scadenza di rimborso è stata prorogata di due anni nell’ambito di un protocollo di conciliazione firmato a gennaio. Sul fronte finanziario, la posizione di cassa si mantiene su livelli contenuti ma stabili, con disponibilità pari a circa 43,5 milioni a fine 2025, mentre il flusso di cassa operativo risulta leggermente negativo, riflettendo il calo della redditività.
Infine, con una lente sul primo trimestre 2026, il fatturato del player continua a diminuire (-5,78%), attestandosi a 105,3 milioni di euro, con un andamento ancora condizionato dalla pressione competitiva e da una domanda in evoluzione, solo in parte compensato da un incremento del valore medio degli ordini e dalla crescita del marketplace.
“L’esercizio 2025 è stato impegnativo per Showroomprivé. In un mercato in evoluzione, abbiamo compiuto una scelta chiara: anticipare i cambiamenti e adattare il nostro modello per mantenere il controllo del nostro percorso”, ha commentato in una nota David Dayan, presidente e CEO. “(…). Di fronte a un mercato in rapido cambiamento, stiamo accelerando la trasformazione di Showroomprivé verso un modello di media commerce più redditizio. Il 2026 sarà un anno di esecuzione, con una priorità chiara: tornare a una crescita sana e sostenibile, facendo leva su un primo trimestre eterogeneo ma incoraggiante, attraverso la costruzione di un modello più agile, più efficiente e meglio allineato alle aspettative dei nostri clienti”.
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