Sicurezza a Varese, il centrodestra attacca: troppi episodi nei parchi e in piazza Repubblica

21 Maggio 2026 - 21:58
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Sicurezza a Varese, il centrodestra attacca: troppi episodi nei parchi e in piazza Repubblica
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Il tema della sicurezza urbana è tornato al centro del dibattito in Consiglio Comunale a Varese, sollevato con forza dai gruppi di minoranza di centrodestra che hanno portato in aula un elenco dettagliato di episodi avvenuti negli ultimi mesi in diverse zone della città.

Il punto di partenza è stata l’aggressione ai Giardini Estensi ai danni di tre ragazzi minorenni, avvenuta proprio sotto le finestre del palazzo comunale. Un episodio che, secondo i consiglieri intervenuti, non può essere liquidato come caso isolato ma va letto all’interno di una sequenza preoccupante di fatti concreti.

La lista degli episodi

Stefano Angei (Lega) ha ricostruito una cronologia degli ultimi trenta giorni, dopo l’intervento di Franco Formato (Lombardia Ideale) che ha aperto la discussione sul tema chiedendo alla maggioranza una presa di posizione in merito alla sicurezza senza nascondersi dietro parole o slogan come “percezione”: il 18 maggio episodi di spaccio a piazza Repubblica con l’identificazione di soggetti già noti alle forze dell’ordine; il 17 maggio una rissa con ferite alla Brunella in piazza Giovanni XXIII; il 16 marzo la rapina ai tre minorenni ai Giardini Estensi; il 14 maggio un tentato furto in un esercizio commerciale in piazza Repubblica; il 7 maggio consumo di droga sempre in piazza Repubblica, documentato anche da immagini circolate sui social. E ancora episodi a inizio maggio, ad aprile e a marzo, tra furti, risse e spaccio in aree pubbliche frequentate da famiglie e giovani.

Le richieste dell’opposizione

Al di là della denuncia, il centrodestra ed in particolare Franco Formato ha avanzato richieste precise: un piano strutturato per la sicurezza con priorità verificabili, l’estensione della videosorveglianza nei quartieri, nei parchi e nelle zone scolastiche al di fuori del centro storico, e un coordinamento più efficace tra Polizia Locale, forze dell’ordine e associazioni di quartiere. La prevenzione educativa è riconosciuta come fondamentale, ma non sufficiente senza un presidio fisico del territorio.

La critica all’amministrazione è diretta: si interviene solo quando il caso finisce sui giornali o sui social, senza una strategia complessiva. La sicurezza, sostiene la minoranza, non può essere gestita con interventi frammentari ma deve diventare una priorità amministrativa costante. A breve verrà depositata un’interrogazione o una mozione formale sul tema.

Il nodo delle risorse

Un contributo di lettura diversa è arrivato dal consigliere del Partito Democratico Domenico Marasciulo, che ha inquadrato il fenomeno in una prospettiva più ampia. Il punto, secondo Marasciulo, non è tanto un aumento generalizzato della criminalità quanto una trasformazione profonda della sua natura. Gli omicidi, ad esempio, si sono ridotti in maniera nettissima rispetto agli anni Novanta, ma erano allora confinati nelle periferie e non toccavano la vita quotidiana della gente comune. Oggi invece i reati sono prevalentemente di strada — spacci, scippi, furti — e colpiscono chiunque, compresi i giovani, in contesti visibili e familiari. Il risultato è una percezione amplificata dell’insicurezza, perché le persone si trovano a fare i conti con episodi che un tempo non le riguardavano direttamente.

Sul fronte delle competenze, Marasciulo ha ricordato che la sicurezza urbana non è materia esclusiva dei Comuni: carabinieri e polizia di Stato dipendono rispettivamente dal Ministero della Difesa e dall’Interno, mentre ai Comuni spetta la Polizia Locale. E proprio sulla riforma della Polizia Locale, approvata dal Parlamento il 14 maggio, il consigliere dem ha espresso scetticismo: si tratta dell’ennesima riforma a costo zero, con i 21 milioni previsti non disponibili né nel 2026 né nel 2027. Senza finanziamenti adeguati, incremento del personale e maggiori garanzie operative, anche le migliori intenzioni normative rischiano di restare lettera morta.

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