Sicurezza, i residenti di San Fruttuoso insorgono contro le comunità per minori: “Situazione allarmante, vanno dismesse”

16 Giugno 2026 - 15:18
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Sicurezza, i residenti di San Fruttuoso insorgono contro le comunità per minori: “Situazione allarmante, vanno dismesse”
minori stranieri non accompagnati

Genova. La sicurezza torna ad essere tema centrale per la vita dei quartieri genovesi. Dopo l’allarme riguardante il centro storico, anche nella “residenziale” San Fruttuoso, uno dei quartieri più popolosi della città, i cittadini sono in allerta e chiedono alle istituzioni un intervento.

“Da settimane riceviamo numerose segnalazioni di microcriminalità crescente e diffusa nelle strade e piazze di San Fruttuoso, con l’escalation di pochi giorni fa che ha visto l’aggressione ad una studentessa nel bosco dei frati – scrive in una nota stampa diffusa in queste ore il Comitato San Fruttuoso APS a nome dei 1.500 cittadini di quartiere che raccoglie – Il nostro quartiere non è mai stato un luogo percepito come pericoloso ed ha grandi qualità inclusive; da decenni conviviamo con la Fondazione Auxilium ed altre realtà assistenziali che si occupano dei poveri, ma quello che sta accadendo allarma, perché ha i contorni del mancato controllo e della grave disorganizzazione”.

“Da una parte del fiume la Regione Liguria sta operando per ampliare la sede del Sert che doveva essere provvisoria (con grave disappunto dei cittadini e una crescente delinquenza), mentre nel cuore del quartiere abbiamo visto fiorire comunità alloggio in vari spazi appartenenti a congregazioni religiose: Ex Giannelline, Ex Santuario del Monte e Camaldoli – continua la missiva indirizzata all’assessora al welfare e servizi sociali Cristina Lodi, alla sindaca di Genova Silvia Salis e al presidente del Municipio III Ivaldi – In particolare destano preoccupazione la comunità per minori dei Camaldoli, la cui cooperativa che ne aveva la gestione notoriamente è fallita lasciando i minori allo sbaraglio, e la comunità Ex Giannelline. Entrambe le comunità vedono uscire minori a tutte le ore, anche serali, senza educatori che ne controllino spostamenti e azioni”.

“Chiediamo urgentemente al Comune di farsi portavoce e di operare con la Prefettura affinché si ponga rimedio immediato a questa situazione di mancato controllo che sta degenerando, anche perché genera intolleranza fra gli abitanti che, giustamente, non si spiegano le ragioni di tale disorganizzazione – conclude l’appello – Le strutture ospitanti vanno controllate e, se come pare evidente, non sono in grado di garantire un progetto educativo e la sicurezza, vanno dismesse e i giovani bisognosi ricollocati in luoghi più sicuri dove possano ricevere le giuste cure secondo un progetto adeguato”.

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