Silvia Salis vuole le domande dei giornalisti prima. FdI all’attacco: “Ha bisogno della sceneggiatura”

Prima le domande, poi le risposte. E magari, a questo punto, anche la regia, magari del marito. La polemica che travolge il Comune di Genova dopo la richiesta ai giornalisti di comunicare preventivamente i quesiti da rivolgere alla sindaca Silvia Salis continua ad alimentare lo scontro politico. E Fratelli d’Italia va all’attacco parlando apertamente di un metodo incompatibile con il confronto democratico.
A rincarare la dose è la senatrice di FdI Susanna Donatella Campione, componente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama, che accusa la sindaca di voler trasformare il rapporto con la stampa in una rappresentazione controllata.
«Quanto accaduto a Genova con la richiesta ai giornalisti di avere in anticipo le domande da rivolgere a Silvia Salis è un fatto grave, soprattutto perché arriva da chi invoca continuamente trasparenza, pluralismo e libertà di informazione», afferma l’esponente di Fratelli d’Italia. Secondo Campione, una conferenza stampa dovrebbe essere «il luogo del confronto libero tra politici e cronisti», mentre la richiesta preventiva delle domande rischia di trasformarla «in una rappresentazione che segue un copione già scritto, dove tutto è previsto e nulla deve disturbare la narrazione ufficiale».
L’affondo di FdI: «Salis vuole la sceneggiatura»
La senatrice di FdI va oltre e individua nella vicenda un problema politico prima ancora che comunicativo. «Quando si arriva a voler conoscere prima le domande dei giornalisti il sospetto è che ci si preoccupi non soltanto che la regia sia quella stabilita ma anche che le risposte non escano da uno schema già fissato. Un metodo che non può definirsi propriamente democratico», attacca Campione.
Parole che inevitabilmente riportano alla mente una curiosa coincidenza: il marito della sindaca è Fausto Brizzi, uno dei più noti registi e sceneggiatori italiani. Un parallelo che nelle ultime ore viene evocato con ironia dagli avversari politici di Salis: più che una conferenza stampa, osservano, sembra quasi una sceneggiatura da seguire senza improvvisazioni.
Naturalmente la politica non è un set cinematografico. E proprio per questo, sottolinea Fratelli d’Italia, chi governa dovrebbe essere pronto a rispondere anche alle domande scomode, senza conoscere in anticipo il copione.
Niente domande scomode sulla sicurezza a Genova
La vicenda arriva inoltre in un momento particolarmente delicato per l’amministrazione di centrosinistra. La città è al centro delle polemiche sul tema della sicurezza, dopo il drammatico omicidio di Sestri Ponente e l’ispezione disposta dal Viminale. Mentre i cittadini chiedono risposte su criminalità, degrado e controllo del territorio, la discussione finisce così sulle modalità con cui vengono gestiti i rapporti con la stampa. «Un politico, soprattutto se si candida a leader del campo largo, deve essere in grado di rispondere alle domande scomode, poste senza preavviso dai giornalisti», insiste Campione.
Da qui la richiesta finale rivolta direttamente alla sindaca: «Silvia Salis spieghi ai genovesi perché la sua amministrazione abbia chiesto preventivamente i quesiti dei giornalisti. In democrazia chi governa non sceglie le domande e non prepara preventivamente le risposte».
Una stoccata che riassume il cuore della polemica: chi amministra una città (o vorrebbe candidarsi in ruoli ancora più importanti) deve concentrarsi sulle risposte ai problemi dei cittadini, non sulla costruzione di una conferenza stampa a prova di domande scomode.
L'articolo Silvia Salis vuole le domande dei giornalisti prima. FdI all’attacco: “Ha bisogno della sceneggiatura” sembra essere il primo su Secolo d'Italia.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)