Smart Compact Van by Stellantis: il furgone diventa ufficio
Un furgone compatto progettato intorno a un'evidenza fin troppo comune. Ovvero, chi guida per lavoro passa la stragrande maggioranza della giornata da solo in cabina. La divisione <strong>Stellantis Pro One</strong> ha preso questo dato di fatto e lo ha usato come base per sviluppare il nuovo <strong>Smart Compact Van</strong>. Il progetto, che punta ad ampliare la gamma dei veicoli commerciali leggeri del gruppo, è stato svelato durante una conferenza digitale europea davanti a oltre 300 giornalisti e addetti ai lavori.Il debutto di questa filosofia è massiccio e coinvolge contemporaneamente quattro marchi di punta del gruppo. La novità troverà infatti spazio a bordo delle versioni d'attacco di modelli molto diffusi sul mercato: il <a href="https://www.hdmotori.it/citroen-berlingo-2026-diesel-allestimenti-prezzi/"><strong>Berlingo Van First</strong></a> per Citroën, il <a href="https://www.hdmotori.it/fiat-qubo-l-2026-debutto-salone-bruxelles-cosa-sappiamo/"><strong>Doblò EasyPRO</strong></a> di Fiat Professional, il <a href="https://www.hdmotori.it/opel-combo-tech-versione-premium/"><strong>Combo Start</strong></a> targato Opel e il <a href="https://www.hdmotori.it/peugeot-partner-pro-skill-furgone-professionisti/"><strong>Partner Active</strong></a> firmato Peugeot.<h2>La cabina diventa ufficio</h2>Le scelte dei progettisti non sono nate a tavolino, ma dall'analisi dei dati d'uso reali di chi vive quotidianamente l'esperienza del furgone. I numeri indicano che i professionisti viaggiano in solitaria per <strong>circa il 90% </strong>delle loro<strong> ore di lavoro</strong>. Non stupisce, quindi, che quattro clienti su dieci considerino la classica configurazione a tre posti un ingombro e un costo del tutto superflui.Per questo motivo Stellantis ha riorganizzato l'abitacolo introducendo il <strong>Flexiseat</strong>, un sedile passeggero modulare che si ripiega e scompare, regalando fino a mezzo metro cubo di spazio in più per le merci.[gallery ids="275313,275314,275315,275316,275312"]Se poi sorge la necessità di un punto d'appoggio per sbrigare le pratiche burocratiche o per consumare un pasto veloce durante le soste, entra in gioco l'accessorio opzionale <strong>Modutable</strong>, capace di trasformare la seduta <strong>i</strong>n una vera e propria <strong>scrivania o in un tavolino</strong>. L'intero ambiente interno è stato ridisegnato integrando nuovi vani portaoggetti per mantenere l'ordine a bordo e una console centrale removibile che aumenta la libertà di movimento. L'obiettivo dichiarato è smettere di considerare il furgone come un semplice mezzo di trasporto e iniziare a vederlo come un prolungamento dell'ufficio quotidiano.<h2>Autonomia elettrica e la promessa dell'ibrido</h2>Sotto il cofano, il gruppo non impone un'unica tecnologia ma punta su un approccio diversificato. È prevista una versione al<strong> 100% elettrica</strong> che dichiara <strong>un'autonomia </strong>fino a <strong>270 chilometri,</strong> pensata in particolar modo per chi si sposta nei centri urbani o nelle zone a traffico limitato. Per chi invece deve coprire lunghe distanze o non ha la possibilità di fermarsi per la ricarica, rimangono disponibili tre motorizzazioni termiche tradizionali (due opzioni diesel e una a benzina), tutte abbinate al cambio manuale. La gamma si arricchirà ulteriormente a partire dal prossimo anno, quando è previsto il debutto di <strong>una variante mild hybrid</strong>.Nessun compromesso, invece, sulle caratteristiche strutturali e sulle capacità di carico richieste da chi lavora: il veicolo si potrà scegliere in due lunghezze diverse, la portata utile rimane compresa tra i <strong>750 kg e la tonnellata</strong>, mentre il volume del vano posteriore varia da un minimo di <strong>3,3 a un massimo di 4,4 metri cubi</strong>.<h2>Ordini da settembre</h2>Tutto questo pacchetto di novità punta a un obiettivo concreto. Abbassare la soglia d'ingresso economica. Stellantis commercializzerà infatti lo Smart Compact Van a un prezzo più basso rispetto ai modelli standard già in listino.La scelta risponde alla necessità di <strong>dare ossigeno al mercato</strong> delle piccole e medie imprese che faticano a rinnovare i vecchi parchi veicoli, offrendo al contempo un'alternativa accessibile ad artigiani, nuove attività e startup che devono fare i conti con budget ridotti all'osso.I tempi per vederli su strada sono stretti. La rete di vendita aprirà i registri degli <strong>ordini in tutta Europa a settembre</strong>, mentre le prime consegne e il debutto effettivo nelle concessionarie inizieranno a novembre.
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