Smart working all’estero, Zangrillo apre: “Favorevole se conta il risultato, non il luogo di lavoro”

21 Luglio 2026 - 20:15
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Smart working all’estero, Zangrillo apre: “Favorevole se conta il risultato, non il luogo di lavoro”

ROMA – Lo smart working può essere svolto anche dall’estero, purché sia organizzato in modo efficace e basato sul raggiungimento degli obiettivi. È questa la posizione espressa dal ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenuto sul tema in un’intervista al Corriere del Veneto, prendendo spunto dal caso del Comune di Padova, che ha autorizzato i propri dipendenti a lavorare in modalità agile anche fuori dai confini nazionali.

Per il ministro, il luogo da cui viene svolta la prestazione lavorativa passa in secondo piano rispetto ai risultati ottenuti.

«Lo strumento dello smart working ha un grandissimo potenziale. L’importante è saperlo gestire correttamente: se il dirigente riconosce fiducia al proprio collaboratore, che la prestazione venga svolta da casa o dall’estero non cambia», afferma Zangrillo.

Secondo il titolare della Funzione Pubblica, il lavoro agile richiede innanzitutto un cambiamento culturale all’interno della Pubblica Amministrazione.

«Alla base dello smart working c’è un cambio di mentalità: si passa da una logica di controllo a una logica di fiducia e a una gestione per obiettivi», sottolinea il ministro, evidenziando come questo modello presenti numerosi vantaggi e contribuisca anche ad aumentare l’attrattività della PA nei confronti delle nuove generazioni.

Contratti e aumenti salariali

Nel corso dell’intervista, Zangrillo si è soffermato anche sul rinnovo dei contratti del personale degli Enti locali.

Il ministro si è detto fiducioso sulla conclusione della trattativa relativa al triennio 2025-2027, spiegando che, dopo il rinnovo del precedente contratto, chiuso sei mesi fa, la Pubblica Amministrazione potrebbe completare in tempi ravvicinati due tornate contrattuali riferite complessivamente a sei anni.

Oltre 640 mila assunzioni nella Pubblica Amministrazione

Zangrillo ha inoltre rivendicato i risultati ottenuti sul fronte del ricambio generazionale nella macchina dello Stato.

«Con un piano straordinario di reclutamento, in tre anni abbiamo assunto 641.000 persone, abbassando l’età media dei dipendenti pubblici da 52 a 47 anni. È il segno che la Pubblica Amministrazione torna ad essere attrattiva anche per i giovani», ha dichiarato.

Province, il ministro: “Vanno ripristinate”

Infine, il ministro è intervenuto sul tema della riorganizzazione degli enti locali, esprimendosi a favore del ritorno delle Province.

Secondo Zangrillo, le Città metropolitane non sono riuscite a sostituire pienamente il ruolo di collegamento che le Province svolgevano tra Regioni e Comuni.

«Le Province vanno ripristinate, ma con una dotazione finanziaria adeguata», conclude il ministro.

Le dichiarazioni di Zangrillo sullo smart working all’estero sono destinate ad alimentare il dibattito su un tema di particolare interesse anche per gli italiani residenti fuori dai confini nazionali, soprattutto in un contesto lavorativo sempre più orientato alla flessibilità e alla digitalizzazione.

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