Social media: ban poco efficace, multe più alte in Australia
Diversi studi hanno confermato che molti utenti con età inferiore a 16 anni continuano ad accedere ai social media in Australia. Il Primo Ministro Anthony Albanese ha quindi annunciato che la sanzione per la violazione della legge verrà raddoppiata, in quanto le piattaforme non hanno implementato protezioni adeguate. Il garante della privacy ha già avviato cinque indagini.
Sanzione fino a 99 milioni di dollari
La legge, denominata Social Media Minimum Age, è in vigore dal 10 dicembre 2025. Vieta ai minori di 16 anni l’accesso a Facebook, Instagram, Reddit, Snapchat, TikTok, Twitter, Threads, Twitch, Kick e YouTube. Le piattaforme devono quindi verificare l’età prima dell’iscrizione. Il Primo Ministro australiano ha dichiarato che sono stati rimossi, disattivati o limitati oltre 5 milioni di account. In caso di violazione della legge sono previste sanzioni fino a 49,5 milioni di dollari australiani.
Uno studio recente ha dimostrato però che il ban non è efficace. Oltre l’85% degli utenti con età inferiore a 16 anni continua ad usare i suddetti social media. Secondo Anthony Albanese, i provider non fanno abbastanza per impedire l’accesso. Il governo rafforzerà quindi i poteri del garante della privacy (eSafety Commissioner) e raddoppierà la massima sanzione.
In dettaglio, il garante potrà obbligare i provider a fornire prove delle misure adottate per impedire ai minori di 16 anni di creare un account attraverso strumenti di controllo e conformità più efficaci. L’autorità potrà chiedere informazioni e documenti anche a terze parti, come i fornitori dei servizi di verifica dell’età o gli app store, che possono contribuire a convalidare o verificare le affermazioni fatte dalle piattaforme.
Le sanzioni per ripetute violazioni della legge aumenteranno da 49,5 a 99 milioni di dollari australiani. Il Primo Ministro ha inoltre confermato che sono state avviate indagini nei confronti di cinque piattaforme: Facebook, Instagram, Snapchat, TikTok e YouTube.
La legge australiana è stata presa come riferimento da altri paesi, tra cui il Regno Unito. La Commissione europea introdurrà una proposta di legge entro l’estate. In Italia sono state avviate discussioni al Senato sul divieto di accesso ai minori di 15 anni.
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