Società, Giardini storici: un’opportunità per l’economia locale
Roma, 14 lug. (askanews) – “Si è svolto ieri a Bagnaia l’inaugurazione dei lavori di restauro di Villa Lante, alla presenza di numerose autorità”, dichiara Alberto Patruno, Direttore Generale di ASSO.IMPRE.DI.A. “L’evento segna il passaggio a un concetto di verde non solo ornamentale, ma funzionale: un approccio nuovo che supera la visione puramente estetica, concependo il paesaggio come un elemento dinamico, capace di rispondere a esigenze concrete di utilità e sostenibilità”.
Gli interventi di cura del verde presso la Villa, si legge in una nota, sono stati realizzati da Angeloni Angelo S.r.l., azienda associata e storica eccellenza nel restauro e nella cura del territorio. Fondata nel 1957, la società vanta oltre 60 anni di esperienza nella conservazione e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e monumentale.
“Offriamo soluzioni integrate, operando con maestria nel restauro di parchi storici, giardini contemporanei e aree archeologiche”, dichiara Carlo Angeloni. “Grazie a un solido bagaglio di competenze specialistiche, garantiamo interventi multidisciplinari che armonizzano le necessità edili e monumentali con quelle paesaggistiche. Supportata da un parco macchine moderno ed efficiente e da una forza lavoro altamente qualificata, la nostra società si conferma un partner di fiducia per la gestione di contesti complessi”.
L’intervento ha riportato al loro antico splendore le 12 fontane volute dal cardinale Gambara, ora valorizzate anche da un nuovo impianto di illuminazione notturna. Oltre al restauro dei giardini e dei giochi d’acqua, il progetto ha perseguito un duplice obiettivo: la conservazione delle componenti storiche e la valorizzazione del sito, attraverso il miglioramento dell’accessibilità, l’apertura di nuove aree e un ampio piano di indagini che ha accresciuto significativamente la conoscenza della Villa. Particolare attenzione è stata rivolta alla sostenibilità e al rigore scientifico, basato su verifiche delle fonti documentarie per tutelare la complessità dell’ecosistema giardino. Gli studi prodotti, focalizzati anche sulla biodiversità e sulla storia del complesso, offrono oggi una visione unitaria di Villa Lante, arricchendo l’offerta culturale e le opportunità di valorizzazione.
Gran parte della superficie è stata oggetto di interventi diversificati: dalle cure agronomiche dedicate al patrimonio arboreo con il monitoraggio e la manutenzione di 1.350 alberi alla cura delle siepi dei parterre, delle aree prative e dei sottoboschi. Il progetto ha incluso inoltre la ridefinizione dell’area di ingresso e la messa a dimora di esemplari di Platanus orientalis, ottenuti per micropropagazione dai platani originali del Cinquecento.
Sono intervenuti: Alessandro Mascherucci, Direttore delle Ville monumentali della Tuscia; Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato – Ministero della cultura; Chiara Frontini, Sindaco di Viterbo; Angelantonio Orlando, Direttore generale dell’Unità di missione per l’attuazione del PNRR; Elisabetta Scungio, Direttore regionale Musei nazionali Lazio; Marina Cogotti, Responsabile unico del progetto PNRR e Massimo Osanna, Capo Dipartimento per le attività culturali.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)