Spalletti: "Milan-Juventus un buco nello stomaco, ci siamo adattati a loro. Vlahovic ci tiene alla Juventus, ha giocate che mancano alla squadra". Poi la frecciata ai giornalisti sul Bodo/Glimt
La conferenza stampa in vista della fondamentale sfida contro il Verona.
La Juventus si appresta ad affrontare il Verona nella 35esima giornata della Serie A 2025/2026 con l'obiettivo di cementare il proprio quarto posto e continuare a rincorrere la prossima Champions League. Tanti i dubbi di formazione di Luciano Spalletti che, parlando in conferenza stampa, ha raccontato lo stato di forma presente e futuro di Yildiz e Vlahovic non disdegnando una stoccata ai giornalisti su quanto scritto in stagione dopo determinate partite come ad esempio la trasferta col Bodo/Glimt.
IL RICORDO DI ZANARDI
"Ci tenevo a salutare un uomo unico per valori sia nella vita che nello sport come Alex Zanardi. Io ho avuto la fortuna di conoscerlo e quello che ha trasmesso nella vita è indescrivibile".
COME STA LA SQUADRA
"Spesso quando sento parlare di quarto posto sento fare dei calcoli. Il quarto posto non lo raggiungi con i calcoli ma mantenendo un livello. Noi nella voglia di allenarci abbiamo mantenuto le stesse cose ed è il rendimento giornaliero che ti fa arrivare là. Noi stiamo bene perciò dobbiamo pensare alla Champions League e non al quarto posto".
YILDIZ PENSA AL MONDIALE?
"Yildiz pensa al Mondiale? Yildiz viene valutato a 360 gradi in maniera corretta, soprattutto per la salute del ragazzo. Lui sa quanto è importante per noi e ci vuole essere, noi lo sappiamo e vorremmo che ci sia. Ha avuto questa infiammazione che può migliorare o peggiorare. L'allenamento di oggi e di ieri è andato molto bene, non avverte nessun dolore e non abbiamo nessun dubbio sulla sua presenza nella partita. A me piace instaurare un rapporto con i miei calciatori ed avere una condivisione di idee: lui è uno di quelli che ha il sole stampato in faccia da un punto di vista di reazioni, anche quando non ha avuto un momento favorevole, ha sempre la faccia propositiva. Si ferma sempre con tutti, dal primo all'ultimo. Lui è un campione, perché lo è già, e mi fa sentire fortunato ad allenare"
IL CAOS ARBITRI
"Non sono un profondo conoscitore di queste dinamiche. Con tutto quello che viene detto e con tutta la gente che ne parla, se si ha un po' di buon senso lasciando correre e non aggiungere cose è meglio. Io essendo anziano, ne ho conosciuti diversi di direttori di gara molto bravi e molto capaci. Non so quello che sia successo, ho visto che siamo in un momento dove bisogna ricreare un po' di ordine (un po' di disordine c'erA) e mi sembra che tutti stiano lavorando in quella direzione. Per esempio quello che è stato disegnato domani è uno dei più talentuosi e mi aspetto che faccia il suo dovere con il massimo della responsabilità"
VLAHOVIC TIENE ANCORA ALLA JUVENTUS?
"Si, perché sta allenando con grande entusiasmo, s', perché è un professionista che ha un grande carattere e sì perché ha giocate che mancano alla squadra. Sa che può essere utile a mettere un po' del suo in queste ultime partite, ma ci sarà da vedere con che tempistiche perché abbiamo dovuto perfezionare il suo lavoro. La cosa fondamentale è averlo a disposizione con il ghigno giusto e lui è uno che ha il ghigno"
PSG-BAYERN? SI VA VERSO QUEL LIVELLO
"PSG-Bayern? La Champions in generale non è un torneo che premia la sicurezza perché premia chi crea lo scompiglio, non chi lo evita. Noi in generale si tende ad avere il controllo delle situazioni nel nostro calcio. In Champions hanno questa attenzione verso le giocate che spaccano gli equilibri e vanno oltre i reparti e gli avversari. Ci sono calciatori forti dentro la Champions che creano questa instabilità. La velocità del gioco, le giocate, di quelle che danno vantaggio di quei calciatori lì creano delle difficoltà. In queste velocità di gioco si creano delle instabilità dove puoi anche prendere dei vantaggi, ma reggere a quelle corse lì diventa più difficile. Secondo me il calcio moderno va verso questa decisione di prendersi qualche rischio. Non paga soltanto mantenere un ordine e un ritmo basso perché nel ritmo basso tutto diventa prevedibile e leggibile. Bisogna adeguarsi a quel livello li, ma mantenere il proprio stile anche quando il battito cardiaco ti toglie il fiato è un'altra qualità. Rimanere lucidi in quelle partite lì diventa difficilissimo, ma se mantieni più lucidità riesci a prenderti qualche vantaggio. La direzione però è quella lì"
A ME MILAN-JUVENTUS NON È PIACIUTA
"Io non sono rimasto contento della partita giocata a Milano, ma giocare partite così ti rimpicciolisce un po'. La mantieni in ordine e un risultato lo porti a casa, ma prendere questa posizione non mi garba. Non voglio vedere giocare così la mia squadra perché siamo a metà di quello che vogliamo diventare. Dobbiamo andare forte e poi controllare, poi andare forte e poi controllare, se non mantieni un livello diventa difficile. Noi ci siamo adeguati al livello imposto dal Milan e il giorno dopo avevo questo buco nello stomaco e io lo vivo così e l'ho fatto presente alla squadra".
I GIOVANI? NE SERVE UNO FISSO IN CAMPO, COSÌ DA AVERNE 3-4 PRONTI
L'ho già detto, sarebbe una soluzione per tutti. Deve diventare una regola fatta da queste potenzialità che controllano il calcio. Noi ci dobbiamo adeguare ad un discorso generale. Se io amplifico e dico che tutte le squadre e tutte le nazioni devono avere un under in campo. Se invece di parlare solo per noi e lo si generalizza anche per le altre nazioni allora sei obbligato. Per esempio nella partita dell'altra sera, a parte che ho visto un paio di calciatori importanti nella nostra Primavera, e ne ho visti un paio nell'Atalanta, però mi viene difficile pensare che non perda un po' forza la prima squadra a dover far giocare uno di quelli lì. Il senso è che bisogna esibire qualcosa di meglio, andare ad acchiappare qualcosa di più e la seconda squadra te lo permette. Quello che ribalta tutto è imporre uno sempre in campo. La fucilata nella notte, lo shock è quella roba lì perché devi iniziare a lavorare davvero su quella roba lì perché per averne sempre uno in campo devi averne almeno 4 degni, se no non sei tranquillo. Ma per mantenere il livello devi averne 3 o 4 del livello di quello importante.
IL LIVELLO DELLA SQUADRA
"Tutto questo ruota nell'essere applicati e attenti e determinati quando arrivi al campo, di non avere atteggiamenti che ti fanno sentire un po' di stanchezza, che ti fanno avere il dubbio di aver lavorato tanto e di essere un po' in difficoltà. Noi abbiamo un luogo dove ci alleniamo e lavoriamo perfetto e splendido. Abbiamo una squadra coesa, mi sembra abbia postato che sono usciti a cena insieme, una roba che mi emoziona questa ricerca di voler stare insieme e sorridere tutti insieme, prendersi per mano e tirare quelli che sono un po' dietro. Poi è chiaro che ci vogliono calciatori che vogliono andare a creare l'imprevisto, a provare a giocare per mettere in luce qualità che non hanno fatto vedere, un po' di sana follia che ti porta a trovare un livello superiore"
LA FRECCIATA SUL BODO
"Però io l'avevo già detto: noi siamo stati vicini a fare cose importante e ce lo saremmo anche meritato, poi purtroppo gli episodi e delle casualità ti costringono a dover parlare di quelle che sono statistiche e numeri che piacciono a voi. Parlando di Champions, noi per fare quei risultati con le squadre con cui abbiamo giocato, abbiamo dimostrato di essere una squadra forte, nonostante per molti sia stata una mezza delusione dato che non abbiamo fatto molta strada. Ma per passare il turno abbiamo fatto delle partite che forse gli articoli bisognava rifarli. "Non si avrà mica paura del Bodo/Glimt" in modo presuntuoso, perché c'è uno schermo davanti, ma poi se si parla con gli uomini si capisce che non è così facile".
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