Spedizioni PC in calo dopo 9 trimestri in positivo: la crisi dei chip frena il settore

09 Luglio 2026 - 10:10
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Il calo è arrivato. Le spedizioni mondiali dei PC sono diminuite del 4,9% su base annuale nel secondo trimestre del 2026, attestandosi su poco più di 68 milioni di unità. Per la prima volta dopo nove trimestri consecutivi di crescita (oltre due anni), il mercato rallenta. Lo segnalano gli analisti di IDC nell’ultimo report. La notizia può sorprendere solo chi non ha letto le cronache degli ultimi mesi, per gli altri il calo era telefonato.

C’è un principale colpevole: il memory chip shortage dicono gli inglesi, cioè la scarsità delle memorie. Ciò che è successo è noto, ampiamente documentato dalle cronache. L’AI è esplosa, si costruiscono sempre più data center e sempre più potenti, così a parità di offerta il costo dei componenti sale determinando un’impennata dei prezzi al consumo di smartphone, tablet, PC e di qualsiasi bene che abbia dentro una RAM o una GPU. Il resto è un riflesso di circostanze straordinarie, vedremo il futuro cosa ci riserverà. Nello scenario peggiore l’eccezionalità del periodo, se si rivelerà molto lungo, diventerà la nuova normalità con cui consumatori e aziende dovranno convivere.

La carenza di memorie, spiega Jitesh Ubrani, research director for consumer devices di IDC, proseguirà almeno fino a inizio 2028, così si prevede un netto rallentamento del mercato nella seconda metà del 2026. In questo contesto, emergono due tendenze. La prima è il rischio sempre più concreto di un freno al ciclo di aggiornamento dei PC, “anche se l'interesse per l'elaborazione AI on-device continua a crescere a fronte dell'aumento dei costi del cloud computing”.


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