Speleologo nella grotta, un grosso masso blocca una gamba. Soccorsi a 120 metri di profondità
Lo speleologo rimasto incastrato nella Grotta dei cinghiali volanti a Garessio, nel Cuneese, è stato raggiunto dalle prime squadre di soccorso. Il giovane, un italiano di 20 anni residente in Liguria, è cosciente ma ha un arto inferiore bloccato da un masso. È assistito dal personale sanitario del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico – formato per intervenire in quel tipo di ambiente – e dalle squadre tecniche, tra cui i disostruttori che stanno studiando la maniera più efficace per spostare la roccia e liberarlo. In seguito le sue condizioni sanitarie verranno nuovamente valutate per individuare la strategia migliore per l’evacuazione. Al momento sono impegnati 42 tecnici del Soccorso speleologico, tra cui 8 sanitari e 8 disostruttori.
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