Start & Stop non disponibile: il primo segnale che un componente costoso si sta rompendo
Quando l’anomalia Start e Stop appare sul cruscotto, significa che l’elettronica dell’auto ha rilevato che un componente del sistema non funziona correttamente e che è necessario ripristinarlo il prima possibile. La centralina ha escluso il sistema per proteggere il motore ed evitare che la vettura rimanga spenta a un semaforo senza l’energia necessaria per ripartire.
Posso guidare o devo fermarmi
Non serve accostare immediatamente in corsia d’emergenza o chiamare il carro attrezzi. Se la dicitura sul display non è accompagnata dalla spia di avaria motore o dal simbolo rosso della batteria, puoi proseguire il tuo viaggio in totale sicurezza e tornare a casa o andare al lavoro. La centralina ha escluso il sistema per evitare che la vettura rimanga spenta a un semaforo senza la corrente necessaria per ripartire. Si tratta di una strategia di sicurezza. Questa situazione, tuttavia, non va sottovalutata per due motivi precisi:
- l’elettronica di bordo ti sta comunicando che uno o più componenti non funzionano correttamente;
- il sistema non rientra più nei parametri di sicurezza necessari per attuare la startegia di accensione e spegnimento.
Costo per riparare il guasto
Andiamo dritti al sodo, perché so bene che la prima preoccupazione quando si accende questa dicitura sul display è quella di rimanere a piedi. Nella maggior parte dei casi, l’anomalia dipende dalla batteria principale che si sta esaurendo. Le auto dotate di Start & Stop non utilizzano componenti tradizionali, ma richiedono batterie speciali progettate per resistere a continui cicli di stress elettrico. I costi dell’accumulatore variano in base alla tecnologia installata a bordo:
- batterie EFB: destinate a motori di piccola e media cilindrata, hanno un prezzo che oscilla tra 110 e 180 euro;
- batterie AGM: obbligatorie per veicoli di grossa cilindrata o dotati di recupero dell’energia in frenata, con costi tra 180 e 350 euro.
A queste cifre devi aggiungere la manodopera e la diagnosi elettronica per la codifica della nuova batteria nella centralina di bordo:
- l’installazione in genere è compresa nel costo della batteria, ma in alcuni casi a seconda della complessità può essere richiesto un contributo di 40 euro a seconda della complessità;
- adattare il nuovo accumulatore con attrezzatura diagnostica invece richiede una spesa compresa tra 30 e 50 euro.
In alcuni casi l’anomalia può risultare più complessa, infatti il difetto può essere associato all’alternatore o al sensore posizionato sul polo negativo. Vediamo di capire la spesa media per la riparazione:
- il generatore varia a seconda della tecnologia interna, può superare tranquillamente i 400 euro, avendo dei tempi di riparazione notevoli in quanto la sua localizzazione molte volte risulta scomoda. Per lo smontaggio e il rimontaggio la manodopera potrebbe superare i 250 euro;
- il sensore intelligente ha una spesa ridotta che è di circa 25-30 euro, l’installazione è molto semplice, infatti richiede circa 30 minuti per l’intervento.
Consigli del meccanico
Per evitare di spendere cifre folli e mantenere l’auto affidabile, ti invito a seguire questi semplici consigli che arrivano direttamente dalla mia esperienza quotidiana in officina:
- fai eseguire un test dello spunto con uno strumento professionale per verificare la reale vita utile residua delle celle ogni anno;
- non montare accumulatori economici, poiché le sollecitazioni del sistema ridurrebbe drasticamente la durata effettiva;
- richiedi sempre l’allineamento del nuovo componente tramite la diagnosi OBD, se la centralina non sa che il pezzo è nuovo, continuerà a caricarlo con parametri errati, deteriorandosi prima del tempo.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)