Stati Uniti, primi due morti nell’epidemia di ciclosporiasi: oltre 18mila casi
Le vittime vivevano in Michigan e soffrivano di gravi patologie pregresse. Uno dei principali focolai è stato collegato a lattuga iceberg proveniente dal Messico e ritirata dal mercato
Gli Stati Uniti registrano i primi due decessi collegati alla vasta epidemia di ciclosporiasi, l’infezione intestinale provocata dal parassita Cyclospora cayetanensis.
Le vittime erano entrambe residenti nel Michigan e presentavano importanti patologie pregresse. Secondo le autorità sanitarie statali e i Centers for Disease Control and Prevention, le loro condizioni sarebbero state aggravate dalla forte disidratazione causata dall’infezione.
La ciclosporiasi non viene generalmente considerata una malattia mortale, ma può diventare particolarmente pericolosa per anziani, persone fragili e pazienti con altre condizioni mediche.
Il Michigan è lo Stato più colpito
Il Michigan rappresenta l’epicentro dell’emergenza sanitaria, con 11.234 casi segnalati e 193 ricoveri ospedalieri.
A livello nazionale, i CDC hanno individuato oltre 18.000 possibili infezioni durante la stagione 2026.
Di queste, 6.707 sono già state confermate attraverso analisi di laboratorio. Altri 11.500 casi sono ancora sottoposti a verifiche per stabilire se il contagio sia avvenuto negli Stati Uniti e se possa essere ricondotto ai focolai attualmente sotto indagine.
Si tratta dell’ondata di ciclosporiasi più estesa mai registrata nel Paese.
Il possibile legame con la lattuga iceberg
La Food and Drug Administration e i CDC stanno coordinando diverse indagini per individuare le fonti della contaminazione.
Uno dei principali focolai, distribuito in nove Stati del Midwest, è stato collegato a lattuga iceberg proveniente dal Messico e distribuita da Taylor Farms de Mexico.
L’azienda ha ritirato volontariamente dal mercato i prodotti interessati il 17 luglio.
Le autorità hanno invitato i consumatori a non mangiare la lattuga compresa nel richiamo e a eliminarla oppure restituirla al punto vendita.
Le indagini proseguono per verificare se esistano altre fonti di contaminazione, poiché tutti i casi segnalati a livello nazionale potrebbero non essere riconducibili a un unico prodotto.
Che cos’è la ciclosporiasi
La ciclosporiasi è un’infezione intestinale trasmessa attraverso il consumo di alimenti o acqua contaminati dal parassita Cyclospora cayetanensis.
Il contagio non avviene generalmente attraverso il semplice contatto diretto tra persone. Il parassita deve infatti completare una fase di maturazione nell’ambiente prima di diventare infettivo.
I sintomi più frequenti comprendono:
- diarrea persistente o ricorrente;
- crampi e gonfiore addominale;
- nausea;
- perdita dell’appetito e di peso;
- affaticamento;
- possibile febbre e dolori muscolari.
La diarrea può durare diverse settimane e, in alcuni casi, alternare periodi di miglioramento a nuove ricadute.
Il rischio della disidratazione
Nella maggior parte delle persone sane l’infezione può essere trattata senza conseguenze permanenti. Il principale pericolo è rappresentato dalla perdita prolungata di liquidi e sali minerali.
Una disidratazione grave può provocare debolezza, abbassamento della pressione, alterazioni della funzionalità renale e complicazioni più serie nei soggetti già affetti da altre patologie.
È proprio questo il contesto nel quale sarebbero avvenuti i due decessi registrati in Michigan.
Le autorità sanitarie consigliano di rivolgersi a un medico quando la diarrea è persistente, particolarmente intensa oppure accompagnata da segni di disidratazione, soprattutto nel caso di anziani, bambini e persone immunodepresse.
I casi aumentano durante l’estate
Negli Stati Uniti le infezioni da Cyclospora aumentano normalmente tra maggio e agosto, periodo nel quale cresce il consumo di prodotti freschi e vengono importate grandi quantità di frutta e verdura.
Il parassita è stato in passato associato a diversi alimenti consumati crudi, tra cui insalate, erbe aromatiche, frutti di bosco e altre produzioni fresche.
Il normale lavaggio può ridurre il rischio, ma non garantisce sempre la completa eliminazione del parassita. Per questo la prevenzione dipende soprattutto dai controlli lungo la filiera, dalla qualità dell’acqua utilizzata e dal rapido ritiro dei prodotti contaminati.
Proseguono le indagini
FDA e CDC stanno cercando di ricostruire la catena di distribuzione degli alimenti coinvolti e di stabilire se i casi presenti nei diversi Stati appartengano allo stesso focolaio.
Le autorità invitano i cittadini a controllare eventuali comunicazioni di richiamo, conservare le confezioni degli alimenti sospetti e riferire al medico ciò che è stato consumato nei giorni precedenti alla comparsa dei sintomi.
I primi due decessi mostrano che, pur essendo raramente letale, la ciclosporiasi non deve essere sottovalutata.
Con oltre 18.000 casi identificati o ancora in fase di verifica, l’epidemia rappresenta una delle più importanti emergenze alimentari affrontate quest’anno dagli Stati Uniti.
Meta description: Primi due morti negli Stati Uniti per l’epidemia di ciclosporiasi. Oltre 18mila casi e più di 11mila segnalazioni in Michigan. Un focolaio è collegato a lattuga iceberg messicana.
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