Strage di Brandizzo, la legale del caposcorta sopravvissuto di Rfi Antonio Massa: “Un dovere per lui essere qui oggi”
Questa mattina, a Ivrea, dove si è tenuta l’udienza preliminare del processo per i cinque operai morti a Brandizzo dopo essere stati travolti da un treno nell’agosto del 2023, Maria Grazia Cavallo e Antonio Maria Borello, legali del caposcorta di Rfi Antonio Massa, che la notte della strage era presente sul posto, si sono fermati a parlare con i giornalisti.
“Essere qui oggi è un dovere per lui, anche se non sta ancora bene“, ha affermato l’avvocata Cavallo. “Il suo dolore è il dolore di tutti noi. È sempre stato molto solidale con i parenti delle cinque vittime della strage. Sarà qui a tutte le udienze. Sentiva il dovere di farlo”, ha precisato la legale, che ha aggiunto: “Umanamente è ancora lì, a quella notte e su quei binari. Il suo dolore è il dolore dei suoi genitori e di quelli di tutte le vittime. È un dolore che ci accomuna. È sempre stato pronto a raccontarci e a dirci la verità e noi gli abbiamo sempre creduto. Adesso abbiamo il problema: sarà pronto a parlare? Noi pensiamo di sì, anche se la psicologa ce lo sconsiglia. Potrebbe essere molto traumatico per lui, la prima volta non ce l’aveva fatta. È molto provato, anche lui è un padre di famiglia. Questi poi sono fatti brutti per tutti, le chiamano morti bianche, ma bianche non sono”.
L’avvocata Cavallo ha poi rimarcato un concetto rimarcato anche in passato: “Secondo me lui è la sesta vittima, come ho sempre detto. Con noi legali riesce a parlare con molta difficoltà; lo stiamo vedendo continuamente. È stato anche difficile, qualche mese fa, portarlo a Brandizzo a vedere i binari”.
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