Strage di via D’Amelio, 34 anni dopo le Agende Rosse Liguria chiedono verità: “Basta depistaggi”

Genova. In occasione del 34° anniversario della strage di via Mariano D’Amelio a Palermo, nella quale il 19 luglio 1992 persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Fabio Li Muli e Claudio Traina, il Movimento delle Agende Rosse Liguria, (Gruppo “Falcone – Borsellino”) lancia un forte appello alla cittadinanza e alle istituzioni.
A distanza di oltre tre decenni da uno degli episodi più bui della storia repubblicana, la ferita rimane drammaticamente aperta. Il movimento denuncia come, ancora oggi, la piena verità sia ostacolata da sistematici e maldestri tentativi di depistaggio volti a insabbiare le responsabilità e a delegittimare l’operato dei magistrati in prima linea. Sotto attacco sono in particolare i servitori dello Stato che hanno condotto indagini cruciali sui patti occulti tra criminalità e segmenti istituzionali, come il Dott. Antonino Di Matteo.
«Assumersi l’onore e l’onere di fare memoria in Liguria significa lottare contro l’oblio e l’indifferenza», dichiara Giuseppe Carbone, Presidente coordinatore delle Agende Rosse Liguria. «Un popolo ignorante si governa meglio, ma un popolo edotto e consapevole fa paura ai poteri forti. Per questo è fondamentale informare i cittadini, spingerli a leggere e a comprendere la storia criminale del nostro Paese, dalle stragi di Capaci e via D’Amelio; via dei Georgofili; alla Stazione di Bologna; Rapido 904; Treno Italicus; Ustica; Piazza Fontana; senza dimenticare tutte le altre».
Il Movimento delle Agende Rosse ribadisce la necessità di una “scorta mediatica e civile” per tutti i tutori della legge attualmente esposti al rischio, tra cui Nino Di Matteo, Nicola Gratteri e Annamaria Frustaci. Il contrasto alle mafie non può essere una delega in bianco a pochi eroi solitari, né può ridursi alle passerelle politiche istituzionali del 23 maggio o 19 luglio che sia. L’invito delle Agende Rosse Liguria alla cittadinanza è quello di unire le forze per far trionfare la giustizia, affinché il “fresco profumo della libertà” citato da Paolo Borsellino possa finalmente ripulire la società dal puzzo del compromesso morale.
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