Traghetti e crociere, a Genova verso il picco di partenze e arrivi tra rebus traffico e monitoraggio dei fumi

Genova. Gli ultimi due fine settimana di luglio e i primi due di agosto saranno il momento di maggiore stress per il porto di Genova e per la viabilità di accesso allo scalo tra imbarchi e sbarchi da traghetti e crociere. Fino a 120mila passeggeri in transito al giorno nei giorni di punta, con 4500-5000 auto al giorno in arrivo, secondo le previsioni di Stazioni Marittime.
Finora il sistema ha retto, in un contesto comunque dall’equilibrio fragile per il traffico sul nodo autostradale genovese – dove basta un incidente per creare oltre dieci chilometri di coda come visto martedì scorso sulla A10 – e per i cantieri che riguardano la zona del Nodo di San Benigno, ma per gestire al meglio la situazione da un lato tornano i tavoli tra Comune, polizia locale, autorità portuale e capitaneria e compagnie, dall’altro è in programma l’installazione di una cartellonistica stradale più chiara per indirizzare i mezzi privati verso gli imbarchi.
Sul fronte dei flussi la stagione 2026, è in linea con il 2025, nonostante un aumento dei prezzi per passeggeri con o senza auto al seguito, sulle tratte per le isole Sardegna, Sicilia, Corsica, la Spagna e il Nord Africa.
In questo weekend del 11 e 12 luglio, 9-10 traghetti e a una crociera di grosse dimensioni in attracco. Un quadro che tiene in apprensione i cittadini della rete “sentinelle per l’aria” e in genere i residenti dei quartieri esposti ai venti da sud e quindi al trasporto dei fumi di navi e traghetti.
Nei giorni scorsi non sono stati registrati superamenti rispetto ai livelli di inquinamento standard anche se, in particolare nella giornata di giovedì, la presenza di alcune navi con motori di vecchia generazione è stata chiaramente percepita nelle zone di San Teodoro, Granarolo, Castelletto e Lagaccio sotto forma di un pesante odore di idrocarburi.
Sul fronte di tutela della salute, è stato reso noto che entro l’estate Arpal attiverà due nuove mini cabine di rilevamento della qualità dell’aria, in via Dino Col e via Adua, che si aggiungono a quelle già esistenti di via Buozzi e via Bari, con particolare attenzione proprio al traffico portuale.
A questo proposito, per gestire il flusso di mezzi che confluiscono in porto entra in gioco anche in questa estate 2026 il protocollo interforze. Tutti i giovedì mattina si terrà il tavolo di coordinamento tra Autorità portuale, capitaneria di porto, polizia di frontiera, polizia locale, polizia stradale, Dogane, finanza, Stazioni marittime e compagnie di navigazione.
Una delle novità di questa estate, è la convezione tra il Comune e l’Autorità portuale: la polizia locale contribuirà al servizio interno per quanto riguarda la gestione della viabilità nel periodo più caldo, quindi fino a settembre, ma a spese di palazzo San Giorgio.
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