Sumud Flotilla: “Israele spara sulle barche, una è italiana”. Intercettata la Don Juan con a bordo attivisti toscani

Maggio 19, 2026 - 19:39
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“La navi della marina militare israeliana stanno sparando proiettili, di cui non conosciamo la tipologia, non sappiamo se veri o di gomma”. A dirlo in una dichiarazione video è Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla. “Sei delle barche sono state colpite. Una di queste, la Girolama batte bandiera italiana”. Anche se i proiettili fossero di gomma, ha aggiunto, “è gravissimo. Stanno già compiendo un atto criminale, e ora aggiungono anche l’utilizzo delle armi”.

Israele: “Avvertimenti non letali contro le imbarcazioni”

Il portavoce del ministero israeliano, all’Ansa ha replicato alle accuse dicendo che “in nessun momento sono stati sparati colpi di arma da fuoco. Dopo ripetuti avvertimenti, sono stati impiegati mezzi non letali contro l’imbarcazione, e non contro i contestatori, a scopo di avvertimento. Nessun contestatore è rimasto ferito durante l’episodio”.

Intercettata la Don Juan

Tra le barche intercettate c’è la Don Juan su cui viaggiavano Antonella Bundu, ex candidata di Toscana Rossa alla presidenza della Regione Toscana, e Dario Salvetti, esponente del Collettivo di fabbrica della ex Gkn di Campi Bisenzio (Firenze). Lo rende noto lo stesso Collettivo di fabbrica che lancia un appello: “Tutte le forze politiche e istituzionali si attivino subito per il rilascio degli internazionali rapiti. Salvetti e Bundu sono due dei cinquecento su quella flotta, che sta portando avanti una missione umanitaria contro il blocco navale illegale di Israele nei confronti di Gaza, per la fine del genocidio e per la liberazione di tutti i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane”.

In un video postato sui social pochi minuti prima dell’abbordaggio Salvetti spiega: “Pare che adesso stia succedendo a noi. Non credo che questa volta ci siano manovre diverse possibili. Sono già intercettate alcune barche di fronte a noi, quindi questo è ufficialmente il terzo atto di pirateria subito da barche a vela civili con aiuti umanitari in acque internazionali nel Mediterraneo che hanno la sola colpa che non è una colpa di provare a rompere l’assedio e di portare solidarietà alla resistenza di un popolo quello palestinese che sta lottando per la propria terra contro un genocidio”.

M5s: “Persi contatti con il nostro deputato Carotenuto, il governo reagisca”

A bordo delle navi della Gloal Flotilla c’è anche il deputato italiano Dario Carotenuto del Movimento 5 stelle. I capigruppo nelle Commissioni Esteri di Senato e Camera, Alessandra Maiorino e Francesco Silvestri, nel pomeriggio hanno fatto sapere di aver “perso i contatti con il nostro collega Dario Carotenuto quando la sua imbarcazione, la Kasr Sadabat battente bandiera turca, si trovava ancora a più di 100 miglia nautiche da Gaza, quindi in acque internazionali. Anche le webcam di bordo risultano off-line, come quelle delle altre barche intercettate nell’ultima ora da parte delle forze armate israeliane, che hanno minacciato gli equipaggi con le armi sparando anche colpi di avvertimento”.

Proseguono i due deputati M5s: “Le ultime immagini mostravano l’equipaggio della Kasr Sadabat con indosso i giubbotti di salvataggio in preparazione dell’abbordaggio. A questo punto pare chiaro che anche la sua barca sia stata fermata dai militari israeliani e anche lui sia stato prelevato, come altri nove cittadini italiani presi poco fa da altre imbarcazioni abbordata. Di fronte a un parlamentare italiano illegalmente rapito e ora sotto sequestro da parte di uno Stato estero, il governo italiano abbia la dignità di reagire con la massima fermezza e pretendere l’immediata liberazione del nostro collega e di tutti gli italiani in mano alle forze israeliane”.

“Attivisti italiani riferiscono uso forza, Tajani chiede verifica urgente a Israele”

Gli italiani che si trovano a bordo della Flotilla per Gaza e che al momento risultano fermati sono in tutto 27. La Farnesina rende noto che le imbarcazioni su cui viaggiano dovrebbero giungere al porto di Ashdod. Il ministero sottolinea che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto “di verificare urgentemente l’uso della forza da parte delle autorità israeliane, che secondo quanto riferito dagli attivisti italiani avrebbero utilizzato proiettili di gomma contro le imbarcazioni della Flottiglia”.

Global Sumud Flotilla: “Non ci facciamo intimidire”

La Global Sumud Flotilla, in un comunicato ripreso dalla agenzia turca Anadolu, scrive che “le intercettazioni continuano. Navi militari dell’esercito israeliano stanno attualmente abbordando illegalmente la nostra flotta”. Prosegue il comunicato: “Siamo in stato di massima allerta mentre proseguiamo verso Gaza. Ci rifiutiamo di farci intimidire”. Gli organizzatori hanno anche affermato che 10 imbarcazioni umanitarie erano “sfuggite a 22 ore di attacchi israeliani in acque internazionali” e stavano navigando verso Gaza. “Le imbarcazioni si trovano attualmente a sole 121 miglia nautiche dalle coste di Gaza”, si legge nel comunicato.

In precedenza, martedì, il sito di notizie israeliano Walla, citando una fonte di sicurezza anonima, aveva riferito che l’esercito israeliano aveva sequestrato più di 40 delle 54 imbarcazioni partecipanti al viaggio e arrestato circa 300 attivisti. Questi sviluppi hanno segnato il secondo attacco israeliano alla flottiglia in oltre 24 ore, dopo che l’esercito israeliano aveva lanciato attacchi ieri contro il convoglio umanitario in acque internazionali.

 

 

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