Svogliati e attaccati allo smartphone? Non i giovani di Cassibile: nasce Amunì
Svogliati, disinteressati e abbronzati solo dalla luce dello smartphone? Non i giovani di Cassibile. In paese è nata Amunì, un’associazione fondata da un gruppo di una ventina di ragazzi tra i 19 e i 33 anni, che vogliono ridare vita alla loro comunità.
Tutto è cominciato in piazza, dove il gruppo si ritrova ogni sera. “Siamo un gruppo di amici che, per noia, ha pensato di creare qualcosa per noi, per i giovani, ma anche per l’intera comunità di Cassibile – racconta il presidente dell’associazione, Davide Galati – L’idea nasce proprio perché ci lamentiamo della vita un po’ spenta del paese. Siamo sempre annoiati, non sappiamo cosa fare e dobbiamo andare sempre fuori, ad Avola o a Siracusa. Volevamo creare un movimento qui”
L’obiettivo è ritrovare qualcosa che negli anni si è perso. “Cassibile in passato aveva un forte senso di comunità, che ci ha sempre contraddistinto – spiegano i ragazzi – Vogliamo ricostruire fratellanza e comunità attraverso eventi e giornate dedicate”
Il nome dice già molto. “Amunì, in siciliano, vuol dire “andiamo” e si usa quando si decide di fare qualcosa”, dice Galati.
Il simbolo dell’associazione è lo “shaka”, il gesto della mano usato nel mondo del surf: “È un simbolo di fratellanza, di unione e soprattutto di buone vibrazioni. Siamo tutti giovani con la voglia di fare, e questo deve essere lo spirito”
I ragazzi sono già al lavoro sul primo appuntamento. “Non abbiamo ancora la data definitiva, ma siamo a buon punto e abbiamo già degli obiettivi – raccontano – Per il momento non possiamo svelare nulla, ma siamo sicuri che la comunità risponderà presente”
“Abbiamo avuto un bellissimo riscontro – dicono – La gente ci ferma, è curiosa e ci fa domande”
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