Taiwan chiede sostegno internazionale per una partecipazione significativa ai meccanismi dell’Oms
Taiwan è “un partner affidabile della comunità sanitaria globale” e la sua partecipazione agli organismi sanitari internazionali è necessaria per rafforzare la sicurezza sanitaria mondiale. Lo afferma il governo di Taiwan in un appello diffuso oggi, 15 maggio, in vista dell’Assemblea mondiale della sanità (Wha), con cui Taipei chiede il sostegno della comunità internazionale per una partecipazione significativa ai meccanismi dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Nel documento, le autorità taiwanesi sottolineano che la salute rappresenta “un diritto umano fondamentale e un valore universale” e ribadiscono il ruolo svolto dall’isola nella cooperazione sanitaria internazionale, in particolare durante la pandemia di Covid-19, quando Taiwan ha condiviso forniture mediche, tecnologie e competenze con numerosi Paesi.
Taipei evidenzia inoltre i progressi ottenuti nella prevenzione e nel controllo delle malattie infettive, citando in particolare il programma nazionale contro l’epatite C, grazie al quale nel 2025 i tassi di diagnosi e trattamento hanno superato il 90 per cento, raggiungendo con cinque anni di anticipo gli obiettivi fissati dall’Oms per il 2030. Le autorità ricordano anche di aver sviluppato un sistema altamente digitalizzato di sorveglianza epidemiologica e di essere state tra le prime a segnalare la diffusione del Covid-19 alla comunità internazionale alla fine del 2019. Secondo il governo taiwanese, l’esclusione dell’isola dalle riunioni tecniche dell’Oms e dai meccanismi di condivisione delle informazioni “compromette la completezza della rete globale di prevenzione e controllo delle malattie infettive”. Taipei sostiene che né la Risoluzione 2758 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite né la Risoluzione 25.1 dell’Assemblea Mondiale della Sanità forniscano una base giuridica per escludere Taiwan dall’Oms o per attribuire alla Cina il diritto di rappresentare l’isola nel sistema delle Nazioni Unite.
Nel testo, Taiwan richiama anche i risultati ottenuti nella gestione delle malattie croniche e nella digitalizzazione sanitaria, tra cui l’uso dell’intelligenza artificiale per la previsione del rischio di diabete, la telemedicina nelle aree remote e l’introduzione delle prescrizioni elettroniche nell’ambito del sistema sanitario nazionale. Le autorità taiwanesi lamentano inoltre l’impossibilità di partecipare ai negoziati sull’accordo pandemico dell’Oms e ai relativi meccanismi di accesso alle risorse sanitarie globali, compreso il sistema di condivisione di agenti patogeni e benefici correlati (Pabs). Taipei sostiene che tale esclusione rappresenti “una perdita rilevante per la sicurezza sanitaria globale”. “Insieme possiamo costruire un sistema sanitario globale più completo”, afferma il governo taiwanese, invitando tutti i Paesi a sostenere la partecipazione dell’isola alle riunioni, alle attività e ai meccanismi dell’Oms, inclusa la presenza come osservatore all’Assemblea mondiale della sanità.
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