Tardelli duro: "Nella dirigenza della Juventus c'è poca credibilità. Ripartirei da Vlahovic, che deve ripagare il suo debito"
I giudizi schietti dell'ex calciatore bianconero, oggi opinionista
Marco Tardelli, campione del Mondo 1982 con l'Italia e bandiera della Juventus, ha parlato a Tuttosport esprimendo la propria opinione sul deludente esito del campionato 2025/26 per i bianconeri, che hanno chiuso al sesto posto mancando la qualificazione alla prossima Champions League:
"A dire la verità, la Juve non mi ha mai dato la sensazione di essere realmente padrona del proprio destino. Hanno sbagliato due partite fondamentali e purtroppo nel calcio può capitare di incappare in passi falsi che non riesci a spiegarti, nemmeno a mente fredda. Penso che derivi un po’ tutto dai problemi che aleggiano in società. C’è poca credibilità nelle figure dirigenziali che guidano il club, la squadra. Non sentono la passione e l’amore che dovrebbero avere per la maglia bianconera".
UN MERCATO ESTIVO "IMPORTANTE"
"Ma come, Comolli non l’ha già fatto la scorsa estate il mercato “stellare”?! Quello che posso dire è che i giocatori più forti scelgono le squadre che giocano la Champions League. Punto. È l’unico trofeo che conta davvero. L’estate scorsa sono arrivati David e Openda: dovevano essere due colpi favolosi. Si sono spesi un sacco di soldi per costruire una squadra che non c’è… Ma voglio dirlo: Spalletti in questo non ha alcuna colpa".
VLAHOVIC
"Per me la squadra andrebbe costruita attorno a Vlahovic. Se sta bene fisicamente, è un giocatore pronto, affidabile, sicuro. I suoi goal li fa e li ha sempre fatti. La discriminante la fa il gioco: il serbo si esalta quando i bianconeri giocano per lui. Viceversa fa più fatica. Perderlo sarebbe un danno, perché non mi sembra che in rosa ci siano profili dallo spessore tecnico sufficiente per sostituirlo. Poi è chiaro che nel discorso economico molto (se non tutto) dipenderà dalle sue volontà. Vlahovic dovrebbe anche essere sincero con se stesso e ammettere che negli ultimi anni è stato tutto fuorché un fenomeno. È in debito con la Juve e farebbe bene a restituire qualcosa indietro, accettando le condizioni del club in merito al suo adeguamento di ingaggio. Se non gli basta la fiducia di Spalletti, allora è chiaro che la Juve deve liberarsene".
MANCANZA DI LEADERSHIP
"Penso che a questa squadra manchi la giusta dose di leadership. Non vedo giocatori sufficientemente strutturati e definiti in questo senso. Alcuni di questi si sono resi protagonisti con dichiarazioni che non mi sono piaciute per niente. Manca qualcuno che dia l’esempio in campo come nello spogliatoio. Un po’ quello che ha fatto Modric nel Milan per gran parte della stagione. Oggi è molto più difficile diventare un punto di riferimento per il gruppo squadra. Il perché, per come la vedo io, dipende in parte anche dal fatto che nella rosa bianconera non ci sia più uno zoccolo duro azzurro. È diventato difficile farsi ascoltare, imporsi. Qualcuno ci ha provato, ma con scarsi risultati".
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