Tecnologie per la gestione delle infrastrutture idriche: l’AI ottimizza i consumi del Consorzio Adige Euganeo
intelligenza artificiale
Tecnologie per la gestione delle infrastrutture idriche: l’AI ottimizza i consumi del Consorzio Adige Euganeo
Grazie all’integrazione tra la piattaforma Ignition di EFA Automazione/Relatech e l’intelligenza artificiale, il Consorzio di Bonifica Adige Euganeo valorizza oltre dieci anni di dati storici. Attraverso il linguaggio naturale, il sistema permette di anticipare gli eventi meteo e ottimizzare i consumi energetici delle pompe idrauliche

La gestione moderna delle infrastrutture idriche richiede una capacità di analisi e di reazione rapidissima, non più sostenibile attraverso i soli metodi tradizionali. In un settore strategico per la tutela del territorio e l’ottimizzazione energetica, la raccolta sistematica dei dati e la loro storicizzazione rappresentano la base fondamentale per prevenire le criticità.
La vera svolta operativa avviene quando questo patrimonio informativo viene integrato con modelli di AI: la possibilità di elaborare flussi complessi in tempo reale permette di anticipare gli eventi meteo, comprendere la risposta idrologica dei bacini e ottimizzare l’efficienza degli impianti, trasformando i dati da semplice archivio a strumento decisionale immediato.
Un esempio concreto dei vantaggi e delle opportunità di queste tecnologie viene dalla collaborazione tra EFA Automazione/Relatech e il Consorzio di Bonifica Adige Euganeo, realtà che gestisce un bacino territoriale di oltre 110000 ettari collocati tra le province di Padova, Venezia, Verona e Vicenza.
Il ruolo della piattaforma Ignition e l’integrazione tra IT e OT nella gestione della rete idrica
La base tecnologica che ha permesso di avviare questo percorso di digitalizzazione è Ignition, la piattaforma software di Inductive Automation distribuita in Italia da EFA Automazione/Relatech.
Grazie a un’architettura aperta e scalabile, il sistema ha consentito di unificare impianti, macchinari, sensori e database in un solo ecosistema digitale, superando la storica barriera tra le tecnologie operative del campo (OT) e quelle informatiche di gestione (IT).
Questa flessibilità ha trasformato una piattaforma tradizionalmente dedicata alla supervisione e al telecontrollo in un ambiente pronto per ospitare soluzioni di analisi avanzate basate sull’AI.
Il progetto, realizzato in collaborazione con il system integrator MD Automation di Rovigo, ha introdotto un livello superiore di intelligenza nella gestione della rete idrica.
L’interfaccia in linguaggio naturale e l’uso del protocollo MCP
La vera innovazione del progetto risiede nel modo in cui l’enorme patrimonio storico di dati, raccolto in oltre dieci anni di attività, è stato reso fruibile.
Per consentire ai modelli di AI di dialogare con la piattaforma Ignition è stato sviluppato un server specifico basato sul protocollo aperto MCP (Model Context Protocol).
Attraverso il modulo Web Dev del software, i dati storici e quelli in tempo reale vengono estratti e convertiti in formato JSON, diventando facilmente leggibili dall’AI.
Per gli operatori del consorzio il cambiamento è radicale: non serve più consultare complessi registri o database, ma basta formulare domande in linguaggio naturale per interrogare il sistema, analizzare i trend o incrociare i dati meteo con i comportamenti idraulici del territorio.
Efficienza energetica e sicurezza del territorio: i risultati sul campo
L’applicazione pratica dell’AI ha già mostrato benefici concreti nella gestione quotidiana del bacino idrico.
Il sistema è in grado di riconoscere in automatico i diversi eventi meteorologici e di calcolare i tempi esatti di risposta idrologica dei vari bacini.
Un aiuto fondamentale arriva anche sul fronte dei costi di gestione: l’algoritmo supporta l’ottimizzazione dei consumi energetici, suggerendo ai tecnici le fasce orarie economicamente più convenienti per attivare le idrovore e le pompe, sempre nel rispetto delle condizioni di sicurezza operative.
“Negli ultimi anni il contesto in cui operiamo è diventato sempre più complesso e richiede una capacità di analisi e reazione molto superiore rispetto al passato”, afferma Cristiano Girotto, caposettore del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo e responsabile dell’automazione e delle attività di manutenzione degli impianti.
“Grazie a questa nuova applicazione siamo in grado di valorizzare una quantità enorme di dati che fino a poco tempo fa risultava difficile interpretare in modo sistematico, ottenendo indicazioni utili per la gestione quotidiana e per la pianificazione futura“, aggiunge.
Il fattore umano al centro del monitoraggio algoritmico
Nonostante il livello di automazione raggiunto, il controllo e l’esperienza del personale restano un pilastro insostituibile del processo.
Ogni responso e analisi generata dall’interfaccia conversazionale viene validata da tecnici esperti. Questo presidio umano costante permette da un lato di istruire progressivamente l’algoritmo aumentandone la precisione nel tempo, e dall’altro di azzerare il rischio di allucinazioni tipico dei modelli linguistici, garantendo la totale affidabilità delle manovre idrauliche sul territorio.
“Questo progetto dimostra come il valore dell’innovazione non risieda solamente nell’introduzione di nuove tecnologie, ma soprattutto nella capacità di valorizzare quelle già disponibili nelle organizzazioni”, dichiara Massimo Erba, Industrial Automation BU Manager di Relatech.
“La combinazione Ignition e Intelligenza Artificiale consente di trasformare i dati raccolti dal campo in conoscenza operativa, permettendo di rendere i processi decisionali più efficaci per anticipare gli eventi, efficientare i consumi energetici e, in questo specifico caso, creare un valore concreto per il territorio interessato”, aggiunge.
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