Terrore nell’agriturismo, padre massacrato di botte davanti alla figlia da tre rapinatori. Bottino da 50mila euro

08 Luglio 2026 - 09:45
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Si è liberata dalla presa di uno dei rapinatori e, vedendo il padre massacrato di botte dagli altri due complici, li ha abbracciati implorandoli di fermarsi. Ma i malviventi l’hanno allontanata con la forza e hanno continuato a colpire il 47enne, mentre gli chiedevano di consegnare tutto il denaro che aveva in casa. È uno dei momenti più drammatici della violenta rapina avvenuta nella notte tra il 5 e il 6 luglio in un agriturismo di Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo. Il commando, composto da tre uomini con il volto coperto, è fuggito con un bottino di circa 50 mila euro tra contanti e due Rolex.

La ricostruzione

Secondo il racconto di Massimo Rizzi, il propritario dell’agriturismo, i malviventi sono entrati poco dopo le 2.30 attraverso una finestra lasciata aperta per il caldo. L’imprenditore stava dormendo sul divano quando è stato sorpreso. “Mi ero addormentato sul divano con la finestra aperta per il caldo. Mi sono svegliato perché qualcuno ha iniziato a strattonarmi con violenza. Urlavano, mi chiedevano i soldi”, ha raccontato a Repubblica. In casa c’erano anche la moglie e le tre figlie. La moglie e la primogenita, accorse dopo aver sentito le urla, sono state costrette ad assistere al pestaggio. “Continuavano a chiedermi i soldi. Non riuscivo a muovermi, non mi facevano nemmeno alzare da terra perché non la smettevano di darmi calci e pugni”, ha ricordato.

I rapinatori hanno portato via gioielli, l’incasso del fine settimana e due Rolex, ma pretendevano altro denaro. “Mi hanno avvicinato la lama del coltello all’orecchio e mi hanno detto: ‘Te lo tagliamo’. Poi hanno preso la mano di mia moglie e hanno urlato: ‘Se non ci dai i soldi, le tagliamo un dito'”, ha raccontato Rizzi. In quel momento la figlia tredicenne è riuscita a liberarsi e ha cercato di fermare gli aggressori. “A un certo punto si è divincolata e ha abbracciato uno dei rapinatori, implorandolo di smetterla di picchiarmi. Ma loro continuavano”.

Prima della fuga, i banditi hanno rinchiuso la famiglia nel bagno, danneggiando anche l’impianto di videosorveglianza, il telefono e la rete Wi-Fi. Il 47enne ha riportato la frattura di due costole e altre lesioni. Le indagini, coordinate dalla Procura di Bergamo, sono in corso per identificare i responsabili. Dopo l’assalto, l’agriturismo ha annunciato la sospensione temporanea delle attività per consentire alla famiglia di riprendersi dal trauma.

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