Theo Hernandez torna in Serie A? Milan, Juventus o... Dove può andare e perché può essere un affare

Maggio 14, 2026 - 16:00
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Il laterale ex Milan può rientrare in Italia dopo una sola stagione passata in Arabia Saudita.

Un solo anno all'estero, in Arabia Saudita, prima di un possibile rientro in grande stile in Serie A? L'ipotesi di un ritorno di Theo Hernandez in Italia non è da accantonare a prescindere: il laterale francese sta vivendo una stagione positiva in Saudi Pro League con la maglia dell'Al Hilal e agli ordini dell'ex tecnico dell'Inter Simone Inzaghi, ma non nasconde un certo desiderio di poter tornare nel calcio europeo che conta e, perché no, provare a riassaporare i campi del nostro campionato, dove tanto bene ha fatto con la divisa del Milan, dov'è diventato il difensore con più reti - superando Paolo Maldini - nella storia del club rossonero.

Vanno analizzati alcuni aspetti di un suo possibile ritorno in Italia, ma ci sono alcune società che potrebbero beneficiare nell'avere, all'interno della propria rosa, un giocatore con le caratteristiche e le qualità del nazionale transalpino.

GLI SGRAVI FISCALI

Partiamo, però, da un presupposto importante, prima di addentrarci nella questione Theo Hernandez-Serie A.

Sin dal mercato invernale - con alcune voci che lo accostavano alla Juventus - il nome dell'esterno francese ex Real Madrid cominciava a filtrare all'interno delle dinamiche di calciomercato italiane. Tuttavia, come poi effettivamente è risultato essere, Theo Hernandez ha preferito aspettare eventualmente offerte e proposte dall'Italia per l'estate: ma perché? Theo doveva aspettare la metà dell'anno solare 2026, poiché devono essere 183 su 365 i giorni che dovevano passare con la residenza fiscale in Arabia Saudita per poter beneficiare di una tassazione sostanzialmente azzerata sugli emolumenti per i lavoratori stranieri.

In questo modo, Theo potrà contrattare sulla base di uno stipendio al lordo che non peserà più di tanto sulle casse dell'eventuale club in cui andrebbe a giocare. In ogni caso, visti i 20 milioni di euro netti che guadagna all'Al Hilal, nel caso in cui si affacciasse una società italiana, il francese dovrebbe abbassare le proprie richieste economiche lato ingaggio.

PERCHE' PUO' PARTIRE

C'è poi un altro fattore da sottolineare: il fondo PIF (Public Investment Fund) - controllato dal governo saudita - ha comunicato il proprio disimpegno sulla società, completando la cessione del 70% delle proprie quote alla Kingdom Holding Company del principe Bin Talal (anche lui membro della famiglia reale ndr.) con una valutazione di 317 milioni di euro.

Un segnale che potrebbe agevolare eventuali trattative di mercato e rientri nel giro del calcio europeo di alcuni membri della rosa dell'Al Hilal.

Il Fondo PIF, infatti, ha ribadito che l'obiettivo era "massimizzare i rendimenti" e poi uscire dal club in un "contesto di sostenibilità" che, però, al momento vive un'importante situazione debitoria e di contesto socio-politico estremamente complesso.

Anche per questi motivi, alcuni calciatori - tra cui eventualmente Theo Hernandez - stanno valutando tutte le opzioni possibili.

LA SUA STAGIONE

Delineato questo quadro, andiamo a capire com'è andata la sua stagione sino a ora in Arabia Saudita.

Theo Hernandez ha disputato 42 partite in tutta l'annata sportiva, suddivise fra Saudi Pro League, King's Cup e AFC Champions League Elite: 3627 minuti in cui è andato a segno in 9 occasioni - giocando sia da terzino sinistro che da esterno a 5 a tutta fascia a centrocampo - e fornendo 5 assist.

Nella massima competizione asiatica, il suo Al Hilal è uscito ai calci di rigore contro l'Al Sadd di Roberto Mancini agli ottavi di finale, mentre nella Coppa nazionale i sauditi sono riusciti a centrare il successo, conquistando così il primo titolo dell'avventura araba di Theo (decisivo con un goal nella finale vinta in rimonta) e del suo tecnico Simone Inzaghi. In campionato, nell'ultimo turno, l'Al Hilal ha rovinato la festa all'Al Nassr di Cristiano Ronaldo e può ancora andare a vincere il titolo, se riuscirà a rimontare lo svantaggio nelle ultime due gare rimaste in Saudi Pro League.

INTERESSE DELLA JUVE? COSA FILTRA

Una stagione, dunque, positiva che - seppur disputata in Arabia Saudita - lo ha mantenuto nel mirino del commissario tecnico Didier Deschamps per la Nazionale francese e per i Mondiali che si terranno quest'estate fra Canada, Stati Uniti e Messico. Al contempo, le sue buone prestazioni in terra asiatica, hanno permesso al suo entourage di mantenere vivi i contatti con alcuni top club della nostra Serie A, fra cui - in primis - la Juventus.

Nel corso degli scorsi mesi e in particolare in concomitanza del mercato invernale, il profilo dell'esterno ex Milan circolava come voce vicina agli ambienti bianconeri: tuttavia, non c'è mai stata una vera e propria trattativa o una negoziazione in atto per riportare Theo in Italia e farlo accasare alla Juventus.

La Vecchia Signora sta sì cercando anche un esterno di fascia con quelle determinate caratteristiche, ma non ha ancora mai bussato alla porta dell'entourage del calciatore transalpino classe 1997. L'occhio è stato strizzato nei suoi confronti, ma allo stato attuale dei fatti rimane solamente un'idea, una voce che non trova fondamento.

PUO' TORNARE AL MILAN?

Ci sarebbe poi anche il Milan da considerare: ma perché può tornare una pista d'attualità?

Cominciamo dall'inizio. A La Gazzetta dello Sport, lo stesso Theo Hernandez aveva dichiarato: “Ho visto Allegri, Tare e Ibra. Furlani non si è fatto vedere. A parte Ibra, la mancanza di milanismo di sente. La direzione che ha preso il club e alcune decisioni non rispecchiano i valori e l’ambizione che mi hanno portato qui. Se mi chiedessero di tornare? Ora voglio vincere qui. Ma finché c’è certa gente non torno".

La situazione, ora, potrebbe realmente cambiare: la posizione dell'intero staff tecnico - dal direttore sportivo Igli Tare al tecnico Massimiliano Allegri (che avrebbe beneficiato nel suo 3-5-2 di un giocatore con le caratteristiche di Theo) - e dell'amministratore delegato Giorgio Furlani è finita sotto esame, dato il recente periodo buio coinciso con la mancanza di risultati positivi e con la preoccupazione e la presa di coscienza che la qualificazione alla prossima edizione della UEFA Champions League sia diventata una reale incertezza.

Se ci fossero determinati scenari di cambiamento nell'organigramma rossonero, ecco che la pista che porterebbe a un eventuale - ora non realizzabile e sul quale non risulta esserci alcun contatto e nemmeno alcuna trattativa concreta - ritorno di Theo Hernandez a Milano - dove risiede la sua famiglia e dove si è sempre trovato bene -, sponda rossonera, potrebbe essere presa in considerazione.

A CHI SERVIREBBE

Ci sono poi altre società in Italia che potrebbero poter cercare un esterno con le abilità di Theo Hernandez: dinamico, offensivo. Dalla Roma - con la quale si sposerebbe bene con il contesto e la filosofia di gioco dell'allenatore Gian Piero Gasperini - al Napoli - il modulo ne favorirebbe l'inserimento in rosa, anche se dipende dalla possibile permanenza di Antonio Conte sulla panchina o dal potenziale arrivo di un tecnico come Maurizio Sarri -, passando anche per il calcio spumeggiante, giovanile e d'attacco del Como di Cesc Fabregas, specialmente ora che la formazione lombarda ha centrato l'accesso almeno all'Europa League.

Tante possibilità, anche se a ora non filtrano contatti concreti: ma la Serie A potrebbe riabbracciare Theo Hernandez in estate, il giocatore ci sta realmente pensando dopo un solo anno in Arabia Saudita.

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