Toni Kroos afferma che la Germania “non ha nemmeno un giocatore di livello mondiale”, in un’analisi del flop ai Mondiali 2026
Durissimo attacco dell'ex centrocampista tedesco del Real Madrid alla Germania dopo l'eliminazione ai sedicesimi dei Mondiali contro il Paraguay.
L'ex fuoriclasse del Real Madrid e della Germania Toni Kroos ha criticato la nazionale dopo l'inaspettata eliminazione dai Mondiali 2026, sostenendo che manca il talento individuale per competere ai massimi livelli.
MESSA IN LUCE LA MANCANZA DI QUALITA' D'ELITE
Dopo l’eliminazione agli ottavi contro il Paraguay, Kroos ha criticato il talento a disposizione di Nagelsmann. In un video su TikTok ha detto che la Germania non ha più i campioni di un tempo.
«Al momento non abbiamo nemmeno un giocatore di livello mondiale», ha tagliato corto Kroos. «Abbiamo talenti che potrebbero diventarlo, ma non lo sono ancora. Sono i campioni veri a decidere le partite dei Mondiali e a finire in cima alla classifica marcatori. Noi non ne abbiamo, e dobbiamo ammetterlo».
INCERTEZZA ED ECCESSO DI FIDUCIA
Kroos evidenzia una debolezza psicologica nell’attuale rosa tedesca, diversa dalla mentalità vincente del 2014 in Brasile. A suo avviso, i giocatori odierni non sanno alzare il livello di gioco sotto pressione e si fidano eccessivamente di sé.
L’ex giocatore del Bayern Monaco ricorda che, in Nazionale, sentiva sempre di dover migliorare per vincere. Kroos attribuisce la sconfitta a dubbi e arroganza: «Pensiamo di essere migliori del Paraguay e di vincere comunque».
LA PERDITA DELLE VIRTU' TRADIZIONALI TEDESCHE
L'ex capitano della nazionale Michael Ballack ha criticato la scomparsa della forza mentale che da sempre caratterizza il calcio tedesco.
«Le nostre virtù, che da sempre contraddistinguono la Germania, si sono in qualche modo perse», ha lamentato Ballack. «Partiamo bene, giochiamo dieci, venti minuti di buon livello, magari segniamo anche un gol. Ma alla prima azione in cui subiamo un gol o commettiamo un errore, tutto crolla – e allora ci si chiede: perché?»
LA RESPONSABILITA' RICADE SUI GIOCATORI
Mentre il futuro dell’allenatore Nagelsmann è ancora incerto, Ballack ha chiarito che la colpa del disastro del 2026 è soprattutto dei giocatori. L’ex centrocampista del Chelsea ritiene che alla squadra manchino leadership e autodisciplina, fondamentali per affrontare un grande torneo.
«Un allenatore è fondamentale, ma in campo sono i giocatori a dover gestire la situazione e prendersi responsabilità», ha sottolineato. «Quando i ragazzi si guardano negli occhi, si capisce su chi si può contare e quali tasti premere».
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