Addio a Victor Willis, voce e fondatore dei Village People: aveva 74 anni

01 Luglio 2026 - 19:23
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Il cantante e coautore di “YMCA”, “In the Navy” e “Macho Man” è morto dopo una breve ma aggressiva malattia. Con il suo costume da poliziotto era diventato uno dei simboli della disco music internazionale.

È morto all’età di 74 anni Victor Willis, cantante, autore e membro fondatore dei Village People, uno dei gruppi più riconoscibili e popolari della disco music mondiale.

La notizia è stata annunciata dalla band e successivamente confermata dalla moglie, Karen Huff-Willis, attraverso il profilo Facebook ufficiale dell’artista. Secondo quanto comunicato dalla famiglia, Willis sarebbe deceduto dopo aver affrontato una «breve ma aggressiva malattia».

«È con profonda tristezza che devo annunciare la morte di mio marito, Victor Willis», ha scritto la moglie, chiedendo rispetto e riservatezza per la famiglia in questo momento di grande dolore.

Il poliziotto dei Village People

Nato nel 1951, Willis fondò i Village People nel 1977 insieme al produttore francese Jacques Morali e all’autore Henri Belolo.

All’interno della formazione interpretava inizialmente il personaggio del poliziotto, presentandosi sul palco con casco, uniforme aderente e occhiali scuri. In alcune esibizioni vestì anche i panni dell’ufficiale di marina.

I Village People costruirono la propria immagine attorno a una serie di personaggi rappresentativi della cultura popolare americana: il poliziotto, il cowboy, il soldato, l’operaio, il motociclista e il nativo americano.

Dietro le coreografie, i costumi e le esibizioni spettacolari, Willis rappresentava però anche una delle principali anime creative del gruppo.

Insieme a Morali e Belolo contribuì infatti alla scrittura di alcuni dei più grandi successi dei Village People, tra cui “YMCA”, “In the Navy” e “Macho Man”.

Brani capaci di attraversare generazioni, diventando colonne sonore di feste, manifestazioni sportive, matrimoni ed eventi pubblici in tutto il mondo.

Il successo mondiale di “YMCA”

Pubblicata nel 1978, “YMCA” divenne rapidamente il brano più celebre della band. La canzone, accompagnata dal celebre movimento delle braccia utilizzato per formare le quattro lettere del titolo, è ancora oggi uno dei pezzi più conosciuti della musica disco.

Nel corso degli anni “YMCA” è stata considerata anche un inno della comunità LGBTQ+, nonostante Willis avesse più volte precisato che il testo, secondo la sua interpretazione, non era stato scritto con quel significato.

Il cantante aveva comunque dichiarato di non essere contrario all’adozione simbolica del brano da parte della comunità gay, sottolineando che ogni ascoltatore era libero di attribuire alla canzone il proprio significato.

La musica dei Village People rimase così legata tanto alla cultura disco degli anni Settanta quanto alla storia e alla visibilità della comunità LGBTQ+.

L’uscita dal gruppo e il ritorno nel 2017

Willis lasciò i Village People durante gli anni Ottanta e proseguì la propria carriera come artista solista.

Il suo rapporto con la formazione attraversò diverse fasi, ma nel 2017 tornò ufficialmente nel gruppo, riprendendo l’attività dal vivo e partecipando a concerti ed eventi internazionali.

La sua carriera musicale è durata quasi cinquant’anni. Willis si era esibito con i Village People ancora nel maggio del 2026, dopo una serie di spettacoli in Europa e in India.

Le esibizioni con Donald Trump

Negli ultimi anni il nome dei Village People era tornato al centro dell’attenzione anche per l’utilizzo di “YMCA” durante le manifestazioni politiche di Donald Trump.

Willis aveva inizialmente chiesto al presidente statunitense di non utilizzare la musica del gruppo durante i suoi comizi. Successivamente aveva però adottato una posizione più aperta, riconoscendo che la popolarità della canzone era cresciuta nuovamente grazie alle campagne elettorali di Trump.

Nel 2025 Willis e gli altri componenti dei Village People parteciparono a un evento precedente al secondo insediamento presidenziale di Trump, esibendosi davanti ai suoi sostenitori.

Il cantante precisò che la partecipazione non rappresentava un sostegno alle politiche del presidente.

Secondo Willis, la musica avrebbe dovuto essere condivisa da persone appartenenti a tutto lo spettro politico, senza diventare proprietà esclusiva di una singola parte.

Anche Donald Trump ha ricordato l’artista con un messaggio pubblico, definendolo una persona felice e generosa e affermando che Willis sarà ricordato ogni volta che verrà suonata “YMCA”.

Un simbolo della disco music

Con la morte di Victor Willis scompare una delle voci che hanno contribuito maggiormente al successo internazionale della disco music.

La sua figura resterà indissolubilmente legata ai costumi, alle coreografie e alle melodie dei Village People, ma soprattutto a canzoni che, a quasi cinquant’anni dalla loro pubblicazione, continuano a essere ascoltate e ballate in ogni parte del mondo.

“YMCA”, “Macho Man” e “In the Navy” hanno superato i confini della musica, entrando nella cultura popolare internazionale.

Victor Willis lascia la moglie, la famiglia, i componenti della band e milioni di appassionati che continueranno a ricordarlo attraverso le note dei suoi successi.

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