Google chiude l'accesso a Tenor, social e IM passano ad altri servizi per le GIF animate
Ieri Google ha infine chiuso del tutto le API di Tenor, il popolare servizio usato da numerose piattaforme di instant messaging e social per cercare e condividere, GIF animate, come aveva promesso già diverso tempo fa. Tenor era stata acquisita dal colosso di Mountain View nel 2018, proprio per integrarla in software come Gboard e Messaggi, ma già all’inizio di quest’anno aveva annunciato l’intenzione di interrompere il supporto alle API pubbliche, dicendo che più in generale il gruppo stava manovrando per concentrare le proprie risorse su prodotti considerati strategici.
Sembra un po’ peculiare che un’azienda con circa 200.000 dipendenti e ben più di 100 miliardi di dollari di fatturato proprio non riesca a trovare le risorse per tenere in piedi le API di Tenor, eppure questo è. Probabilmente il vero messaggio sottostante è che Google non voleva mantenere un servizio completamente gratuito e pressoché impossibile da monetizzare senza un tornaconto ben preciso. Vale la pena comunque precisare che il sito di fatto continua a esistere, e il suo database di GIF animate rimane inalterato, ma piattaforme terze come Twitter o Discord non possono più usarlo.
La buona notizia è che le alternative non mancano, anzi. La maggior parte delle piattaforme fa già affidamento da tempo su Giphy, che è leader assoluta in questa particolarissima nicchia di servizi. Twitter ha confermato già qualche settimana fa il passaggio proprio a Giphy, mentre Discord ha sperimentato diverse opzioni, orientandosi progressivamente verso Klipy. Anche WhatsApp e Bluesky sembrano aver avviato percorsi simili.
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