Toyota RAV4: a chi è consigliata, prezzo e motorizzazioni
Oltre 15 milioni di esemplari venduti nel mondo dal 1994 a oggi, di cui 2,5 milioni solo in Europa, fanno di Toyota RAV4 uno dei nomi più pesanti del settore dei SUV.
Con la sesta generazione, arrivata a ottobre 2025, Toyota non si è limitata a un aggiornamento di facciata: design completamente rivisto, tecnologia di bordo al passo con i tempi e una gamma ibrida che ora arriva a sfiorare i 140 km di autonomia in elettrico puro per la variante plug-in.
Non è un’auto pensata per stupire con soluzioni radicali, quanto piuttosto per consolidare un successo che si regge su affidabilità, spazio e consumi contenuti. Detto questo, qualche sorpresa la nuova RAV4 la riserva comunque, a partire dalla potenza di sistema che nella plug-in tocca quota 304 CV.
Design e dimensioni
La nuova RAV4 mantiene dimensioni molto vicine a quelle della generazione precedente, con una lunghezza di circa 4,6 metri che la conferma nel gruppo di testa dei C-SUV.
A cambiare radicalmente è invece il linguaggio stilistico. Il frontale abbandona le linee più spigolose del passato per un disegno leggermente più morbido ma sempre imponente. La silhouette resta infatti muscolosa, con passaruota marcati e un’impostazione che richiama più il SUV vero che il crossover urbano, mentre al posteriore i gruppi ottici sottili e allungati completano un’immagine più tecnologica rispetto al modello uscente.
L’allestimento GR Sport, riservato esclusivamente alla trazione integrale, porta con sé un trattamento total black che tocca calandra, cerchi e dettagli esterni, oltre a una taratura specifica delle sospensioni, più rigide sia all’anteriore che al posteriore, e a uno sterzo elettrico con mappatura dedicata pensata per restituire una guida più reattiva nel misto veloce.
Interni
L’abitacolo segue la stessa filosofia dell’esterno: più tecnologico, più ordinato, ma senza rinunciare alla praticità che ha sempre contraddistinto il modello. Di serie, fin dall’allestimento base, si trovano un quadro strumenti digitale da 12,3 pollici e un display per l’infotainment da 12,9 pollici.
La plancia è organizzata con una gerarchia chiara tra comandi fisici e digitali, una scelta che Toyota porta avanti da anni e che continua a pagare in termini di usabilità reale: il climatizzatore bizona automatico, ad esempio, resta gestibile tramite tasti dedicati anche sugli allestimenti di accesso. Il bracciolo anteriore integra un vano portaoggetti generoso, mentre la Smart Digital Key permette di aprire e avviare l’auto direttamente dallo smartphone, senza dover necessariamente estrarre la chiave fisica dalla tasca.
Lo spazio a bordo resta uno dei punti di forza storici della RAV4, con un abitacolo pensato per famiglie che viaggiano spesso con bagagli ingombranti o accessori sportivi, anche se il bagagliaio della plug-in hybrid risente inevitabilmente della presenza della batteria più capiente rispetto alla sola full hybrid.
Motorizzazioni
La gamma motori conferma l’impostazione esclusivamente ibrida che Toyota ha scelto ormai da tempo per la RAV4, articolata su due soluzioni distinte. La Full Hybrid utilizza un quattro cilindri aspirato da 2,5 litri abbinato al sistema e-CVT tipico di casa Toyota, che coordina motore termico, motore elettrico e generatore. La potenza di sistema è di 183 CV con la trazione anteriore, che sale a 194 CV nella variante e-AWD-i, dove un secondo motore elettrico agisce sull’asse posteriore per garantire trazione integrale senza alcun collegamento meccanico tra i due assi.
Per chi cerca prestazioni superiori arriva la Plug-in Hybrid, che condivide la base 2,5 litri ma la abbina a una batteria da 22,7 kWh capace di garantire fino a 137 km di autonomia in elettrico puro nella configurazione a trazione anteriore, leggermente meno nella variante AWD-i. La potenza di sistema in questo caso arriva fino a 304 CV, un valore che colloca la RAV4 Plug-in tra le ibride plug-in più potenti del segmento, con prestazioni da vera e propria alternativa alle motorizzazioni a benzina più performanti.
Allestimenti
La gamma si articola su quattro livelli di allestimento: la versione base, semplicemente chiamata RAV4, seguita da Icon, Premium e GR Sport. Già l’allestimento d’ingresso non lascia mancare granché: pacchetto di sicurezza attiva Toyota Safety Sense, cerchi da 18 pollici, vetri posteriori oscurati, selettore delle modalità di guida e climatizzatore automatico bizona fanno parte della dotazione di serie fin dal primo gradino.
Icon e Premium introducono progressivamente più tecnologia e più raffinatezza nelle finiture, rivolgendosi a chi cerca un compromesso più orientato al comfort quotidiano, mentre la GR Sport chiude la gamma con un posizionamento più dinamico, disponibile solo con trazione integrale e caratterizzata dal già citato allestimento total black e dalle sospensioni riviste. Da notare che la motorizzazione Plug-in Hybrid, al momento del lancio italiano, è disponibile solo in configurazione a trazione integrale, mentre la variante a trazione anteriore arriverà nella seconda metà dell’anno.
Prezzi
Il listino della nuova Toyota RAV4 parte da 45.200 euro per l’allestimento base con motore Full Hybrid a trazione anteriore, prezzo che sale di 2.500 euro scegliendo la trazione integrale. Per l’allestimento Premium con lo stesso motore si arriva a 52.200 euro a trazione anteriore e 54.700 euro per il 4×4.
Passando alla Plug-in Hybrid, il listino parte da 55.100 euro con la AWD-i (al momento unica scelta), mentre il vertice assoluto della gamma è occupato dalla GR Sport Plug-in, che con i suoi 304 CV e la trazione integrale di serie raggiunge i 62.700 euro.
A chi è consigliata
La Toyota RAV4 resta un punto di riferimento per chi cerca un SUV familiare capace di coprire ogni tipo di utilizzo senza sorprese, dal tragitto casa-lavoro quotidiano alle vacanze estive con tutta la famiglia a bordo, fino alla sicurezza su strade innevate di montagna. La versione Full Hybrid, soprattutto nell’allestimento Icon, rappresenta probabilmente il miglior compromesso tra prezzo, consumi e dotazione per chi vuole un ibrido semplice, affidabile e che porti un effettivo risparmio giornaliero.
Chi invece dispone di una wallbox e percorre principalmente tragitti urbani o brevi spostamenti quotidiani può orientarsi con convinzione verso la Plug-in Hybrid, che grazie ai quasi 140 km di autonomia elettrica permette di viaggiare a zero emissioni nella stragrande maggioranza dei casi, riservando il motore termico solo ai viaggi più lunghi.
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